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Parco Belloluogo: taglio del nastro per la palestra all'aperto

Si terrà oggi, alle ore 16, l’inaugurazione della prima Workout Station, la palestra all’aperto del Parco di Belloluogo. Al taglio del nastro parteciperanno il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il vicesindaco, Alessandro Delli Noci e l'assessore allo Sport, edilizia sportiva e palestre scolastiche, Paolo Foresio.

La Workout Station è una vera e propria palestra en plein air, perché immersa nella tranquillità e nell’aria pura del Parco di Belloluogo, in cui potersi allenare e potenziare i propri muscoli dopo la corsa di riscaldamento, che tanti appassionati di sport e fitness già effettuano quotidianamente nella struttura. Una vera novità, quindi, con cui proseguire il proprio allenamento e sentirsi in forma, senza dover pagare alcunché e senza limiti di tempo.

La palestra all’aperto risiede in un’area di circa 36 metri quadri, completamente dedicata alla cura del corpo e della mente. Al suo interno, sono state previste 5 Aree fondamentali per l’allenamento:

 Area 1: Pettorali/Tricipiti; Area 2: Dorsali/Bicipiti; Area 3: Tricipiti/Pettorali; Area 4: Addominali; Area 5:  Esercizi a terra

 Ogni attrezzatura è dotata di apposita targhetta con l’indicazione della parte del corpo da allenare. Tutte le attrezzature sono in acciaio inox colorato e legno impregnato in autoclave: il trattamento in autoclave con sali privi di cromo rende il legno resistente all’azione degli agenti atmosferici e non teme sole, pioggia e tantomeno il passare del tempo.

Inoltre, la pavimentazione è in materiale gommoso, anallergico e antitrauma.

 «Siamo sempre molto attenti alle giuste istanze che ci rivolgono i fruitori del Parco – dichiara Sabrina Pepe, amministratrice della società Parco di Belloluogo SCRL –. Abbiamo voluto realizzare, a nostra totale cura e a nostre spese, quella che è da sempre una pressante richiesta dei numerosi cittadini che si allenano all’interno del Parco, quella cioè, di dotarlo di un’attrezzatura idonea per il workout all’aperto: eccovi, quindi, la prima palestra all’aperto del Parco di Belloluogo. Invitiamo tutti i cittadini a goderne gratuitamente e in libertà, ma anche a vigilare insieme a noi, affinché non venga rovinata da un uso improprio e/o da odiosi atti di vandalismo».

 Comunicato stampa

 

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Mura Urbiche, riapre il portone di Palazzo Giaconia

Da ieri, mercoledì 24 luglio 2019, è ritornato ad essere accessibile ai visitatori il giardino di Palazzo Giaconia, recentemente restituito alla fruizione pubblica dopo il completamento del restauro del secondo lotto delle Mura Urbiche. 

Il giardino di Palazzo Giaconia sarà visitabile ogni giorno dalle 16 alle 21. Al giardino si potrà accedere sia da Piazzetta dei Peruzzi che dalla passerella del Parco delle Mura Urbiche. 

“Rendere accessibile il Giardino di Palazzo Giaconia, e con esso il camminamento di questa parte delle Mura Urbiche era un impegno assunto all’atto dell’insediamento al quale oggi diamo concretamente seguito  – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo – altre iniziative riguarderanno quest’area, che vogliamo sia non solo accessibile ma anche attrattiva. È necessario che questi straordinari monumenti entrino a far parte dell’identità culturale della città di Lecce, venendo fruiti, visitati, vissuti dalla cittadinanza. È il nostro impegno e un passo alla volta procederemo su questa strada”. 

Comunicato stampa

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Nuovo Museo Castromediano di Lecce: riapre il museo pubblico più antico di Puglia

Sabato 22 giugno 2019, quando tutti gli spazi del Museo saranno restituiti alla città con una serie di interventi site-specific concepiti per permettere una fruizione innovativa e visionaria dei 5.000 metri quadri di spazi espositivi completamente rinnovati, Lecce avrà una ulteriore offerta turistica da offrire a quanti sceglieranno la città barocca come meta delle proprie vacanze. 

Un restauro, voluto dall’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, che da circa un anno, con la nascita dei Poli Biblio Museali, e avvalendosi della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, ne ha assunto la cogestione con la Provincia di Lecce.

«Alla città di Lecce e al Salento oggi non restituiamo semplicemente un museo, restituiamo un pezzo di storia e un luogo dove viverla, consumarla, abitarla. Con tecnologie innovative e immersive. Più smart e accessibile, dagli anziani fino ai bambini. Perché la cultura non può essere per pochi né solo appannaggio di chi può permettersi di comprare un biglietto, al contrario, è diritto di tutti e un’arma potentissima per abbattere i muri contemporanei, a favore dell’incontro e del dialogo. E per la Regione Puglia era ed è tutta lì la sfida. Una sfida che non poteva certo compiersi in solitudine e limitandosi al mero restauro del Museo, ma lavorando insieme ai singoli territori, alle istituzioni, gli operatori, le associazioni locali, per un piano di gestione a lungo termine del patrimonio. In sostanza abbiamo voluto rovesciare la medaglia: non più prima il restauro e poi, forse, un’idea di fruizione, ma il restauro in funzione del progetto di fruizione. È stato un percorso lungo ma oggi, finalmente, raccogliamo i primi frutti e sono frutti che sanno delle nostre comunità, e di futuro», commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Per l'occasione sabato 22 giugno ci sarà una grande festa inaugurale, che consentirà al pubblico di riconnettersi con i nuovi ambienti attraverso un dialogo serrato con l’arte contemporanea (da Pino Pascali al presente), la musica e uno spazio per il design. Con i suoi 150 anni di storia, il Castromediano si prepara ad essere il museo più contemporaneo di Puglia, che ha già registrato un dato: prenotazioni per il giro inaugurale delle ore 21 e 23 esauriti. 

 Per i tanti, quindi, che non hanno prenotato ma avranno voglia di visitare il museo l'accesso l’accesso agli spazi museali sarà consentito da Mezzanotte alle 3 della notte tra il 22 e il 23 giugno.

 Ad accogliere il pubblico, il personale del museo e i protagonisti del progetto MUA (Musei Accoglienti). Quest’ultimi indosseranno alcuni abiti dell’atelier di moda Migrants du Monde, fondato dalla Cooperativa Sociale onlus Orient-Occident su iniziativa della Fondazione ORIENT-OCCIDENT con sede in Marocco. 

La redazione

Info tourist: per chi arriva in treno, il museo è posizionato a pochi minuti di passeggiata.

 La redazione

 

 

 

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''LecceEcclesiale - Alla Scoperta del Barocco''

Lecce e le sue chiese. Un patrimonio di bellezza che finalmente potrà essere fruibile appieno da ogni turista e cittadino leccese grazie a “LeccEcclesiae - Alla Scoperta del Barocco”, un progetto promosso dall’Arcidiocesi di Lecce e realizzato dalla Cooperativa sociale Art Work e che prenderà il via nel mese di maggio.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’arcivescovo mons. Michele Seccia, nasce dall’obiettivo di rendere fruibile per un tempo più lungo e idoneo parte del prezioso patrimonio storico artistico della città e di garantire da una parte la cura e la manutenzione dei beni in questione, dall’altra la crescita economica della comunità. 

Qui di seguito il dettaglio del progetto:

Attraverso la corresponsione di un ticket da parte dei visitatori sarà possibile visitare sia l’apertura delle quattro chiese più visitate della città - la Cattedrale Maria SS. Assunta (Duomo), San Matteo, Santa Chiara e la basilica di Santa Croce - sia l’apertura del Museo diocesano e del chiostro dell’antico seminario. 

A dicembre, il giorno di Capodanno, a Pasqua e nei mesi da maggio a settembre le chiese, il museo e il chiostro saranno aperti per 12 ore al giorno dalle ore 9 alle ore 21, ogni giorno della settimana.

Nei mesi invernali, l’apertura sarà garantita no stop e la chiusura anticipata alle ore 18.

Il servizio non garantirà soltanto l’apertura dei beni storico artistici sopracitati, ma la pulizia, la presenza di personale addetto che vigili sul decoro e sulla corretta fruibilità e il reperimento di fondi - attraverso il costo del biglietto - per la custodia e la manutenzione degli stessi beni. 

I visitatori attraverso il pagamento di un biglietto d’ingresso di 10 euro – valido per 15 giorni - potranno avere a disposizione del materiale informativo e scoprire le 4 chiese, la cripta del Duomo, il Museo diocesano e il chiostro dell’antico seminario. 

L’ingresso sarà gratuito per i residenti nella diocesi di Lecce, per tutti i bambini al di sotto degli 11 anni e per i fedeli nei momenti di preghiera individuale e collettiva. Si garantisce inoltre la massima collaborazione con le guide turistiche autorizzate, alle quali si prevede, per esempio, di destinare appositi orari di visita. 

La cooperativa sociale Art Work, la cui finalità è la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia dei beni culturali, si farà carico della tutela del patrimonio storico artistico in questione, della sua valorizzazione, della promozione della conoscenza dell’arte sacra e della storia locale. Il tutto attraverso l’assunzione di diverse figure professionali impegnate in servizi turistici a più livelli.

Soddisfatto l’arcivescovo Michele Seccia: “Come promesso, dopo aver dedicato la mia prima estate leccese - quella del 2018 - ma anche gli altri periodi dei flussi turistici, all’osservazione e all’analisi del fenomeno del turismo culturale e religioso in città, dopo essermi a lungo consultato con i miei collaboratori e con i sacerdoti che operano nelle comunità parrocchiali del centro storico, i quali mi hanno illuminato su tutte le questioni inerenti e sulle problematiche emerse fino ad oggi, siamo pronti per partire con un progetto che grazie alla collaborazione della Cooperativa Art Work ci consente raggiungere almeno tre obiettivi. 

"Il primo: l’apertura autonoma, autogestita e prolungata delle chiese e dell’antico seminario anche negli orari in cui solitamente questi siti restano chiusi”. Il secondo: razionalizzare e organizzare le visite nel rispetto della dignità dei luoghi e dei tempi dettati dalle liturgie: essi meritano il giusto decoro e i comportamenti adeguati. È bene, infatti ricordare che le chiese, quelle antiche e quelle moderne, sono anzitutto case di preghiera e in esse il silenzio insieme con un abbigliamento e un contegno consoni sono regole imprescindibili e inderogabili. Terzo - ma non ultimo per importanza - ma direi, invece, fondamentale: offrire nuove occasioni di lavoro a qualche giovane disoccupato ma qualificato in ordine alle attività richieste compresi l’ordine e la pulizia dei luoghi”. 

“Credo - conclude Seccia - che la stagione ormai alle porte possa iniziare sotto i migliori auspici e nelle forme più idonee con un tentativo ulteriore: quello di destagionalizzare l’offerta grazie ad un’organizzazione più rispondente alle attese dell’utenza”. 

La redazione

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quiSalento torna in edicola

Sabato 28 aprile la Feltrinelli di Lecce ha ospitato l'incontro di presentazione alla stampa e ai lettori del nuovo numero della rivista quiSalento che, dopo alcuni mesi di assenza, torna in edicola da domenica 29 aprile.

Nuova veste grafica, nuovi contenuti, nuovo direttore ma soprattutto un nuovo editore. La società cooperativa Espera - composta dai quattro giornalisti Dario Quarta (direttore), Cinzia Dilauro,Valeria Nicoletti e Matteo Tangolo, dalla grafica Marta Solazzo e presieduta dalla responsabile commerciale Dora Dilauro - ha infatti rilevato la testata giornalistica nata nel 2001.

"Primavera non bussa, lei entra sicura, cantava De Andrè. E così è stato. Arriva con la primavera il primo numero del 2018 di quiSalento", si legge nell'editoriale firmato dalla redazione. "Torniamo così per il diciottesimo anno in edicola, traguardo considerevole per un “prodotto editoriale”, da noi fortemente voluto e raggiunto, consapevoli di un’importante eredità: l’intuizione di Roberto Guido e Marcello Tarricone, che fondarono quiSalento nel 2001, e diciassette anni di presenza fissa e costante in edicola. Abbiamo deciso di continuare, anzi, di ripartire, dopo quattro mesi di assenza forzata, unendoci nella cooperativa Espera, per far sì che quiSalento tornasse in edicola, che avesse, ancora e ancora, primavere da raccontare, storie da custodire con la scrittura e la sensibilità che ci hanno sempre distinti", prosegue. "Abbiamo deciso di farlo, convinti che la carta stampata abbia il potere e il dovere di “narrare” il territorio, soprattutto in questo momento in cui l’informazione sembra irretita in un ginepraio di frenesie e incertezze, reali e virtuali, e necessita di punti fermi e affidabili. È quello che ci ha spinto, con uno sguardo più “fresco” e contemporaneo, a intraprendere questa sfida, dettata da un impegno, quello con i lettori, che continuerà a essere il fine ultimo del nostro lavoro. Così come lo è stato per tanti anni e lo sarà, ne siamo certi, per tante altre primavere". Ed è la primavera a trionfare, tanto sulla copertina quanto all'interno della rivista, in edicola con 96 pagine a colori e tutte le notizie di eventi, cultura, tradizioni e attualità.

Dal Primo Maggio a Kurumuny al concerto di Stefano Bollani che chiude la stagione del Politeama. Tra i tanti appuntamenti presentati nella sezione Eventi del ricco maggio salentino: il teatro greco protagonista per un mese con la nuova compagnia Poieofolà; Opera in Puglia che celebra il genio di Rossini con La Cenerentola; attracca a Lecce la nuova edizione del Veliero Parlante; dieci giorni di narrazioni con il festival Armonia; il ritorno di Leverano in fiore; nel cuore della tradizione con PugliArmonica in festa. Sono tante le rassegne della primavera cinematografica salentina. Nella rubrica Cinema il ricco programma del Cinelab "Giuseppe Bertolucci" del Cineporto leccese, rivolto a grandi e piccoli, gli Oscar in lingua originale e molto altro. Alla vigilia dei Mondiali, è una storia d'altri tempi e di altri "palloni" quella che apre la rubrica dedicata ai libri in uscita. Tra questi l'alfabeto della pace secondo don Tonino. Dalle Personae di Erwitt all'inedito Picasso, dal lontano Oriente all'arte in garage, dall'irriverente Toscani alla rigorosa tradizione degli incappucciati gallipolini, sono tanti gli appuntamenti presentati, con tutti i dettagli, nella rubrica Mostre. Il nuovo cd di GiroDiBanda, progetto ideato e guidato dal trombettista Cesare Dell'Anna, apre la nutrita sezione di Musiche. Attenzione puntata anche sul duo, chitarra e acquerelli, Valerio Daniele ed Egidio Marullo; sul nuovo disco del crooner Maurizio Petrelli e sull'addio del Salento al rocker tricasino Jessy Maturo. Inizia col botto il mese della rubrica Riti e feste, con la grande gara pirotecnica di Diso. Tutti particolari anche sulle feste del Crocifisso di Galatone, di San Giovanni a Casarano, sul ritorno alla tradizione con la festa di San Nicola ad Aradeo, sulla madonna della Coltura a Parabita. E nelle campagne di Calimera, come di consueto, tornano a fumare le cranare. Si inaugura con il racconto di un'amicizia "speziata" la nuova rubrica Terraviva, dedicata, appunto, al possibile rilancio della terra e delle buone pratiche agricole delle nuove generazioni. Oltre l'ordinario guardare, gli inconfondibili pennarelli di Massimo Pasca al centro della nuova tappa tra le Botteghe del Salento. Un mese di sapori, da gustare e conservare. Esplode maggio con le sue primizie nel ricco e variegato menù proposto da Massimo Vaglio, ristoratore, appassionato e rigoroso ricercatore
 della gastronomia salentina. Focus anche sulla nuova edizione di Cantine Aperte e sui dieci anni del wine tasting firmato Linciano. Dal cuore dei palazzi nobiliari di Lecce alle ville di Leuca, a maggio il Salento svela le sue bellezze e si arricchisce più che mai il calendario di itinerari, tra bici, trekking e visite guidate, per un territorio tutto da scoprire.

quiSalento è diffuso al prezzo di 3 euro in tutte le edicole di Lecce e provincia, di Brindisi e parte della provincia. Edito dalla cooperativa Espera, quiSalento è curato da Cinzia Dilauro, Dora Dilauro, Valeria Nicoletti, Dario Quarta, Marta Solazzo e Matteo Tangolo, con la collaborazione di Lori Albanese, Antonio Ancora, Antonio Bruno, Antonio Farì, Antonella Gallone, Alessandra Guareschi, Laura Mangialardo, Giulio Rizzo, Giorgio Ruggeri, Rosetta Serra, Massimo Vaglio. 

Comunicato stampa

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