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Lequile, un paese di bellezza raccontato a colpi di pittura dagli allievi di “PerCorsi d’Arte”

 

Nell’epoca in cui il telefonino è, nel bene e nel male, una prolungazione della nostra mano, può capitare di assistere ad una “ribellione” collettiva con appuntamento settimanale.

È quello che succede da tre anni a Lequile con “PerCorsi d’Arte” il laboratorio di pittura per bambini e ragazzi di Milena Guarascio, a cui hanno preso parte anche quest’anno quasi  50 ragazzi in età compresa tra i 6 e i 13 anni, provenienti da diversi paesi della provincia. 

La pittrice, supportata dall’assessorato alla Cultura che ha messo a disposizione degli allievi una sala dell’istituto Andrioli, nei giorni scorsi ha infatti tracciato, dinanzi alla platea dei genitori, il bilancio stagionale di questa terza esperienza emozionale in cui, ancora una volta, la bellezza dell’arte è stata il fulcro di tutto.

Un resoconto visivo avente come tema lo studio e la rielaborazione dei maggiori movimenti  artistici del Novecento, dai Fauves al Surrealismo, passando dal cubismo e dalla metafisica. Ma anche lo studio e riproposizione visiva di poesie di autori come Pascoli, Cardarelli e Govoni e la narrazione di Lequile su testi del poeta contemporaneo Marcello Buttazzo. Un percorso quindi  non solo tecnico pratico, ma un viaggio vero e proprio nel mondo delle arti che hanno caratterizzato il ‘900, alla ricerca di un nuovo concetto di bellezza.

Lavori di pittura di livello pregevole che testimoniano la bontà del progetto educativo nel dare e avere, Amministrazione Comunale e futuri protagonisti della società di domani, nell’ambito del sentirsi comunità attiva.

A tal proposito Antonio Spedicato, assessore alla Cultura del Comune di Lequile, a conclusione della terza edizione di “PerCorsi d’Arte” ha dichiarato: “In un’epoca di decadenza, dominata dagli egoismi, al fine di determinare una rinascita delle nostre comunità è necessario investire nel capitale sociale. Una rinascita che il mio assessorato sta percorrendo attraverso la collaborazione con una serie di operatori culturali del nostro paese e la partecipazione attiva delle famiglie. Un’intesa che ad oggi fa di Lequile un modello culturale di successo”.

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Storia e Settima Arte: appuntamento ad Andrano con la presentazione del libro di Mainardi sulle origini del cinema in Puglia

Domenica 17 Giugno, alle ore 19, nelle sale del Castello di Andrano, il Collegio provinciale Geometri e Geometri laureati di Lecce presenterà il nuovo libro di Michele Mainardi: “La Storia del Cinematografo nella Puglie. Dai Lumière alla Grande Guerra”, Edizioni Grifo. L’imponente volume, di oltre 590 pagine, è realizzato con il patrocinio e il contributo dei Collegi dei Geometri di Lecce, Bari e Foggia, a testimonianza della grande attenzione riservata dalla categoria alla promozione della cultura e alla conoscenza diffusa e condivisa della storia del territorio pugliese. 

L’incontro si aprirà con i saluti del presidente del Collegio Geometri di Lecce, Luigi Ratano, del presidente emerito del Collegio, Eugenio Rizzo, del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, del sindaco di Andrano Mario Accoto e del sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati. Seguiranno gli interventi di Salvatore Colazzo, docente di Pedagogia dei media all’Università del Salento, di Raffaele Gorgoni, giornalista e scrittore, di Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale all’Università del Salento e del regista Edoardo Winspeare. Concluderà l’incontro l’autore del libro, Michele Mainardi. Modera Mario Spedicato, docente di Storia Moderna dell’Università del Salento.

«Per il Collegio di Lecce – sottolinea il presidente Luigi Ratano – questo importante lavoro di ricerca rappresenta un nuovo e preziosissimo tassello nell’ampio progetto di promozione della Cultura che continuiamo a portare avanti con profondo orgoglio». Soddisfatto anche il presidente emerito del Collegio, Eugenio Rizzo, che per primo ha creduto in questo importante lavoro di ricerca: «È uno studio accuratissimo e un libro poderoso – afferma – che rimarrà negli annali della storia del territorio pugliese e che sono contento d’aver caldeggiato».

Il libro è una monografia sulle origini del cinema in Puglia, arricchito da piccole antologie di brani giornalistici d’epoca, che fa scoprire al lettore le diverse tipologie di sale delle città e dei piccoli paesi, nonché l’avvicendarsi dei programmi e la nascita delle prime forme di culto divistico. La presentazione del volume è affidata al noto critico cinematografico Gian Piero Brunetta: «Lo dico subito: tra i non pochi meriti di questa imponente ricerca, quello più evidente è d’aver riempito un vuoto nel lavoro di ricostruzione dell’arrivo e della diffusione dello spettacolo cinematografico in Italia tra Ottocento e primi decenni del Novecento», scrive Brunetta. Un racconto “cartografico”, lo definisce il critico, nel quale i protagonisti sono, in egual misura, luoghi e personaggi della scena teatrale e cinematografica, impresari di cinema ambulanti, gestori di sale urbane e pubblici borghesi e contadini. «Mainardi – scrive ancora Brunetta - guida il suo lettore lungo un itinerario storico-geografico che si snoda dal Nord al Sud della Puglia, dalla Capitanata alla Penisola Salentina, preoccupandosi di far trovare in ogni luogo , piccolo o grande, una tavola imbandita col massimo possibile di elementi che restituiscono il gusto, le sensazioni e le emozioni dei pubblici di ogni tipo…».

L’autore

Michele Mainardi (1958) è docente di scuola superiore a Lecce. Scrive e pubblica dal 1985 e si interessa di storia del territorio, della Puglia meridionale in particolare. Con le Edizioni Grifo di Lecce ha pubblicato tantissimo, specie libri su Lecce e la sua provincia, che ha investigato in lungo e in largo. Con il Collegio dei Geometri di Lecce ha dato alle stampe i seguenti testi: "Storia di un luogo. Sannicola versus Gallipoli: la nascita di Lido Conchiglie (2010); "Le coste del Salento. Racconti di immagini" (2011); "Lecce che cambia. Il volto della città agli inizi del miracolo economico" (2012); "Disegnare il territorio. Cartografia demaniale in Terra d'Otranto prima dell'Unità" (2014); "Attratti dal mare. Fonti documentarie e cartografiche sulle coste del Salento" (2015). Due sue recenti poderose opere sono sulla storia contemporanea della città-capoluogo: "La città nuova: Lecce negli anni Cinquanta e Sessanta" (2014) e "Lecce nuovissima. La città degli anni Settanta".

Domenica 17 Giugno, ore 19

Castello di Andrano

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Lecce

presenta il nuovo libro di Michele Mainardi

“La storia del cinematografo nelle Puglie dai Lumière alla Grande Guerra”

Tra gli ospiti dell’incontro, il regista Edoardo Winspeare

Comunicato stampa

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Il pianista salentino William Greco artista in residenza-jazz a Vienna

Un mese di residenza artistica a Vienna. Il pianista salentino William Greco è uno dei vincitori del bando nazionale AIR-Artisti in Residenza con cui sono stati selezionati 20 giovani musicisti dal MIDJ, l’Associazione Italiana Musicisti di Jazz, di età compresa fra i 18 e i 30 anni. Un’iniziativa molto importante per tutto il movimento jazzistico nazionale e un’occasione di crescita per i nuovi talenti che possono sviluppare la loro creatività formandosi all’estero. I vincitori sono stati annunciati a marzo durante un incontro pubblico alla presenza dell’allora Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini e di Paolo Fresu, in rappresentanza dei Musicisti di Jazz italiani. 

Greco sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna dal 14 giugno al 15 luglio. In questo arco di tempo, oltre a lavorare su una sua composizione originale, sarà coinvolto in attività di networking negli ambienti musicali viennesi sotto la guida del pianista e direttore d’orchestra Georg Gräwe. Greco si esibirà dal vivo il 21 giugno alle 18 in un recital nell’Auditorium dell’Istituto di Cultura, nell’ambito del Festival EUNICMusikfest in Wien, eil 25 giugno alle 15.30 in un concerto alla Casa di detenzione femminile di Schwarzau, esibendosi sul pianoforte Bösendorfer appartenuto a Zita di Borbone-Parma, consorte di Carlo I d’Asburgo e ultima imperatrice d’Austria. Inoltre, sarà protagonista anche di uno Hauskonzert in una casa viennese, “Schubert e jazz”, un concerto in una abitazione privata incentrato sul grande compositore viennese.

Classe 1987, Greco ha la particolarità di essere, nello stesso tempo, un concertista classico e un compositore e improvvisatore jazz. Sempre in bilico fra queste due anime, il musicista salentino ha già vinto diversi concorsi pianistici. L’ultimo in ordine di tempo poche settimane fa: Primo Premio assoluto al Premio Interpretazione Pianistica Francesco Moscato nel concorso internazionale di esecuzione musicaleCittà di Airola. Già artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2016, Greco si è esibito nei principali teatri e jazz club in Italia ed Europa con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Marco Bardoscia, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Franco Simone, Gaetano Partipilo,Luca Aquino, Attilio Zanchi, ed altri.

Dal punto di vista discografico, è uscito nell’ottobre del 2015 “Corale”, il suo primo album solista in cui ha cercato di modellare un percorso frutto della sintesi naturale di tutte lesue esperienze: dalla classica al jazz. Ad ottobre dello scorso anno, invece, è stato pubblicato “Lumina”, un nuovo lavoro discografico prodotto dalla TǔK Music che lo vede protagonista con Bardoscia, Carla Casarano, Emanuele Maniscalco, Leila Shirvani e, dal vivo, occasionalmente anche lo stesso Fresu.

Nato da un’idea di Fresu, patron della TǔK Music, il disco contiene dieci brani in cui la parola luce si declinain dieci lingue diverse e in altrettante composizioni originali.

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Un successo l'educational tour che ha portato 10 giornalisti di livello internazionale a Borgagne

Dall'1 al 3 giugno, in concomitanza della 14esima edizione di Borgoinfesta, un gruppo di dieci giornalisti, autori televisivi e critici cinematografici sono stati ospiti della comunità di Borgagne grazie al Bando ospitalità indetto dalla Regione Puglia e vinto dal Comune di Melendugno che, per il secondo anno di fila, ha organizzato un press ed educational tour dal titolo "Salento Carpediem" volto alla valorizzazione, in bassa stagione, delle bellezze naturali, artistiche e culturali del territorio.

L'obiettivo del progetto è quello di promuovere il comune di Melendugno, con frazione e marine annesse, esportandolo in tutta Italia e all'estero, come ha spiegato il sindaco Marco Potì:"Anche quest'anno siamo soddisfatti per il grande successo di Borgoinfesta con Salento Carpediem, il nostro evento per cercare di destagionalizzare e attrarre turisti anche in bassa stagione. Abbiamo ospitato dei giornalisti di Testate nazionali importanti, tra cui uno straniero, che oltre a raccontare la bellezza del nostro territorio, delle nostre tradizioni e cultura, si sono innamorati anche dei nostri borghi, in particolare di Borgagne. Molto interessante quest'anno è stato anche il festival Off, dedicato agli ortometraggi, che ha guardato al mondo dell'agricoltura sostenibile, che rappresenta uno dei nostri obiettivi e quindi credo che il progetto abbia centrato i suoi intenti e sia sicuramente da ripetere".

Ospiti della full immersion salentina sono stati Marco Giusti, giornalista cinematografico e autore di programmi televisivi tra cui Blob e Stracult; Gianluigi De Stefano, giornalista e autore televisivo di programmi come "La Storia siamo noi" e "Mi manda RaiTre" e di reportage di inchiesta; Umberto Ferrari, giornalista, critico cinematografico e docente di Storia del cinema; Salvatore Aloise, uno dei due corrispondenti per Le Monde in Italia e inviato per il tg di Arte; Luca Morino, leader dei Mau Mau e collaboratore de La Stampa; Slobodan Savic, critico teatrale, giornalista, autore per tv e radio di Belgrado; Francesca Angeleri, giornalista e scrittrice, collabora con Donna Moderna, La Stampa e ha prodotto il documentario "Magna Istria"; Lorenzo Pavolini, scrittore, curatore di progetti teatrali e vicedirettore della rivista Nuovi Argomenti; Roberto Copello, giornalista, ha lavorato sotto la guida di Indro Montanelli spaziando dalla cronaca alla politica, ha scritto di cinema e collaborato con Avvenire come capo servizio Esteri, scrive per Touring Club; Massimo Marino, autore, scrive per la rivista culturale Doppio zero, ha collaborato con l'Unità e il Corriere di Bologna.

Nel corso dei tre giorni, i giornalisti hanno avuto modo di conoscere ed esplorare svariate sfaccettature del luogo: dalle chiese di Borgagne alle passeggiate a cavallo nella macchia mediterranea, dalle escursioni in barca sotto costa alla scoperta degli scavi di Roca, dall'arte dell'intreccio di panari e canisci ai reperti della vita contadina del passato, dalla degustazione dei piatti tipici della tradizione culinaria borgagnese alle aziende agricole del territorio fino agli eventi racchiusi in Borgoinfesta, musica live, cortometraggi, mostre e laboratori.

"È stata un'esperienza eccezionale sotto tutti i punti di vista – ha commentato Gianluigi De Stefano, autore televisivo – magnifica dal punto di vista organizzativo, gastronomico, paesaggistico; abbiamo scoperto le bellezze del territorio godendoci tutto con un ritmo coerente con la vita salentina, senza frenesia, ma con la calma per poter vivere appieno ogni momento. In questo tour ho riscoperto che il clima, la mentalità e il modo di essere del Salento è una delle cose più belle del territorio stesso. Dal modo in cui tutto è stato organizzato e vissuto con entusiasmo, questo tour ci rimanda ad un istinto alla condivisione. Tornando, infatti, ho avuto l'esigenza di raccontare e condividere coi colleghi quanto vissuto affinché anche gli altri diano spazio alla promozione di queswto territorio perché l'esperienza del Salento è virale, vien voglia di condividerla con chi non l'ha mai vissuta".

"Non ero mai stato nel Salento. Ma da tempo mi chiedevo, da lontano, quale fosse il segreto del suo strepitoso successo turistico degli ultimi anni, che in breve tempo ne ha fatto la California d'Italia, il luogo dove tutti vogliono andare in vacanza, italiani e anche stranieri, tanti stranieri – è il commento del giornalista Roberto Copello a margine del tour- Devo dire che, ancor più delle scogliere vertiginose e degli uliveti a perdita d'occhio, mi ha colpito la cordialità della gente salentina. Qui, davvero, pare che chiunque arriva si sente subito accolto, trattato bene, tanto da desiderare di tornarci. Questo allora è forse il segreto di un successo, di una popolarità che né la Tap né la Xylella, né le percentuali di malattie tumorali né le isole di rifiuti al largo dell'Adriatico sembrano in grado di scalfire. E anche questo mi ha colpito: il modo con cui, almeno così mi è parso, la gente locale, a Borgagne per Borgoinfesta come altrove, reagisce alle avversità che hanno colpito il territorio. Resistendo, opponendosi, ma senza farsene travolgere, senza deprimersi, senza pigliarsela con il mondo intero, senza rinunciare alla propria voglia di vivere. E mi ha colpito il forte attaccamento che tutti hanno per la propria terra, per le radici agricole, culturali, gastronomiche, musicali. Cosa sarà a generare questo modus vivendi? Per capirlo mi sa che in Salento devo fare come tutti: tornarci, e ritornarci, e ritornarci...".

Un successo sotto ogni punto di vista, dunque, quello dell'educational tour che anche quest'anno porterà grande visibilità al comune di Melendugno e al Salento tutto arrivando persino in Serbia grazie alla presenza di un giornalista di Belgrado e in tutta Italia, soprattutto al Nord, con il supporto di questo eccezionale gruppo di giornalisti di livello che hanno lasciato nel Salento un pezzo di cuore e per qualche giorno sono stati veri abitanti del Borgo Autentico di Borgagne.

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Trip: in scena al Carlo V di Lecce il racconto dedicato a cinquanta personaggi illustri salentini

Sabato 9 e domenica 10 giugno (ore 20 e 21.30 - ingresso gratuito) al Castello Carlo V di Lecce va i scena Trip - Viaggio nel Salento tra Santi e fanti, spettacolo di Factory Compagnia Transadriatica, ideato dal regista Tonio de Nitto per raccontare il territorio salentino attraverso un altarino juke box e due attori celebranti. In scena Ilaria Carlucci e Fabio Tinella (sabato 9) e Angela De Gaetano e Fabio Tinella (domenica 10).

Sono cinquanta le storie che si potranno ascoltare nelle due puntante, partendo da tradizioni, personaggi illustri (Maria d’Enghien, Sigismondo Castromeidano) e personaggi della memoria storica collettiva (La Giulia te le chiami, Mara), piatti tipici (Pasticciotto, frisa, pisci a mmare, cotognata leccese), luoghi simbolici (Chiesa dei diavoli, vie del sale), artisti come De Candia, Massari, Maccagnani, lo Zimbalo e molti altri, scritti sia da De Nitto che da molti appassionati come Mauro Marino, Eraldo Martucci, Francesco Farina, Franco Ungaro, Pierpaolo Lala.

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