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Nasce il Premio iQdB a parte da Lecce ma guarda al di là della Puglia e dell’Italia

Nasce il Premio iQdB che parte da Lecce ma guarda al di là della Puglia e dell’Italia e il 20 ottobre 2019 prenderà corpo con il primo appuntamento pubblico al Museo Faggiano di Lecce in via Ascanio Grandi 56 alle ore 18,30.

La serata verrà aperta dal poeta Marcello Buttazzo che leggerà alcune sue poesia dalla raccolta Verranno Rondini fanciulle. Interverranno Grazia Piscopo (Presidente Associazione Horah), Stefano Donno (editore de i Quaderni del Bardo Edizioni e vice presidente Associazione Horah), Paola Scialpi (artista e responsabile del Centro di Ricerca sull’Arte Contemporanea Overeco Academy)

Nasce a Lecce il Premio iQdB voluto, realizzato e promosso dalla casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno in collaborazione con l’Associazione Horah di Lecce e Overeco Academy and Workshop di Paola Scialpi. Il riconoscimento vuole essere uno strumento senza scopo di lucro non solo per la valorizzazione del top di categoria negli ambiti dell’associazionismo, del volontariato, delle imprese, delle arti e dello spettacolo, ma un momento di dialogo e confronto tra il meglio del meglio che ogni settore della società offre ogni giorno con il proprio lavoro con la propria attività. Ma soprattutto riconoscere con il Premio iQdB quanti portano lustro al Salento nel Salento, ma anche fuori i confini regionali, nazionali e internazionali.

“Sono molto lieto di dare il via ad un Riconoscimento – dichiara l’editore Stefano Donno editore de I Quaderni del Bardo Edizioni – che sarà un punto di partenza fondamentale per far conoscere realtà incredibili (partendo dal piccolo artigiano per arrivare alla multinazionale) che con il loro lavoro hanno raggiunto notevoli traguardi puntando sulla qualità, sulle idee innovative, sul marketing straategico, sull’abnegazione verso il prossimo, sulla cultura e l’arte”

“L’obiettivo principale della nostra associazione – dichiara Grazia Piscopo Presidente dell’Associazione Horah - è la Conoscenza come fonte di sapere, e quindi tutte le nostre attività dai corsi di formazione sino agli incontri culturali hanno da sempre avuto questo principio ispiratore. Quando l’editore de I Quaderni del Bardo Edizioni ci ha proposta di collaborare non potevamo non sentirci in perfetta sintonia con questo progetto”

“Offrirò con piacere al Premio iQdb la mia consulenza – dichiara Paola Scialpi curatrice di Overeco Academy and Workshop centro di ricerca sull’arte contemporanea - per tutte le candidature riguardanti il settore dell’arte e della critica d’arte mettendo al servizio l’esperienza accumulata in ambito didattico e professionale”

Le candidature aperte ad ogni settore imprenditoriale e della società civile salentino, provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, possono pervenire specificando il motivo della segnalazione (anche attraverso sitografia, rassegna stampa o invio di curricula) alla mail della casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo staff della casa editrice in collaborazione con gli associati dell’Associazione Horah e Overeco Academy and Workshop centro di ricerca sull’arte contemporanea di Paola Scialpi, valuteranno le candidature e in relazione al numero delle segnalazioni per candidato verranno scelti i protagonisti per ogni appuntamento la cui data verrà comunicata tempestivamente

 

I premiati

Maestro Fabio Siciliani, cinque volte campione mondiale di Muay Thai, nominato membro della Commissione di Atleti dell’EMC, la Federazione Europea di Muay Thai e membro della Commissione di cultura e patrimonio della stessa Federazione europea. Per aver divulgato e promosso la filosofia più autentica dello sport e del combattimento nel mondo rimanendo fedele alle sue radici salentini e leccesi

Lucia Palmieri (operatrice culturale e responsabile della Fondazione Palmieri di Lecce) per aver promosso a livello nazionale con la sua attività culturale ed espositiva presso la Fondazione Palmieri Lecce e il Salento riscontrando puntualmente il consenso di critica e pubblico

Luciano Faggiano (responsabile Museo Faggiano di Lecce) per aver fatto conoscere nel mondo con la sua illuminata attività imprenditoriale un bene storico artistico monumentale come il Museo Faggiano di Lecce rivelando una profonda aderenza e vicinanza alla comunità salentina e leccese tutta

Dott. Francesco Leuci dei Vini Leuci per aver con la sua illuminata attività di azienda vinicola creato un ponte non solo ideale ma concreto e fattivo tra il Salento, l’Italia e Israele e dunque portando nel mondo il buon nome della nostra terra con impegno, dedizione e professionalità nel mondo.

 

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I versi della scrittrice Giovanna Politi sulle bottiglie di Vino Apollonio

“Albeggiava chiaro e dissipava lento il manto vellutato della notte…”. Questo l’incipit dei versi che la scrittrice e poetessa Giovanna Politi ha dedicato all’etichetta “18 Fanali”, punta di diamante della produzione enologica della Cantina Apollonio. 

Per ricordare il grande Baudelaire, “di vino, di poesia o di virtù…”, nasce infatti il connubio tra la scrittrice leccese e l’azienda vitivinicola monteronese che nel prossimo 2020 festeggerà i 150 anni di vita, “giacché l’arte non ha confini e sposa tutte le forme possibili in armonia perfetta”, spiega la scrittrice. A breve, inoltre, verranno svelati altri intrecci tra la scrittura della Politi e l’azienda. Progetti in cantiere, o per meglio dire in cantina.

“La collaborazione con Giovanna Politi ci lusinga e ci onora”, spiegano infatti Marcello e Massimiliano Apollonio, “considerato il valore della scrittrice e, per tradizione, quello che la cultura e lo spettacolo hanno sempre avuto per la nostra famiglia, come dimostra anche la storia del Premio Apollonio, nato per celebrare i pugliesi che si sono distinti nel campo della cultura, dell’arte, del cinema. Una tradizione che continueremo a  onorare anche il prossimo anno”, concludono i due interessati, “perché la Cantina Apollonio è stata fondata nel 1870, e sta dunque per raggiungere il ragguardevole traguardo dei 150 anni”.  

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L'Aps Ngracalati ottiene il riconoscimento Bandiera Verde 2019 della Cia

La CIA-Agricoltori italiani ha assegnato all’unanimità il Premio “Bandiera Verde Agricoltura" 2019, sezione “Agri-folk”, al festival eco-culturale “Borgoinfesta” organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Ngracalati.

Con la "Bandiera Verde Agricoltura", la CIA premia aziende agricole, enti locali, associazioni, comuni, scuole e personalità che si sono particolarmente distinti nelle azioni e politiche svolte a favore dell’agricoltura, dell’ambiente, dello sviluppo territoriale, nonché di progetti didattici e di welfare relativi ad una migliore conoscenza del mondo agricolo, alla tutela dell’ambiente, della storia e dell’economia delle aree rurali.

Il premio, nello specifico, consiste nell’assegnazione di una bandiera esclusiva nonché la possibilità dell’uso del marchio “Bandiera Verde Agricoltura”. Il conferimento avverrà il 12 novembre alle ore 10.30 a Roma presso la Sala Promoteca del Campidoglio.

Si tratta di un grande onore per l'associazione ricevere questo importante riconoscimento per aver posto sempre al centro della propria attività l'amore per la terra e aver messo a punto negli anni diverse iniziative tese alla sua preservazione e valorizzazione, come l'Orto in Condotta in collaborazione con l'Istituto Comprensivo, l'Orto Organico, Ortometraggi Film Festival e il Forno di Comunità, facendo così tesoro del passato e con uno sguardo rivolto al futuro.

 

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Convegno di Studi, ''Leonardo e il Salento''

Nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, venerdì 11 e sabato 12 ottobre a Lecce e a Galatone si accendono i riflettori sulla vita e le opere dell’illustre genio delle arti. “Leonardo da Vinci e il Salento” è il titolo del convegno di studi organizzato dal Dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento, dal Seminario di Storia della Scienza e dalla sezione di Lecce della Società di Storia Patria, con la collaborazione della costituenda Rete territoriale delle professioni tecniche che vede insieme il Collegio provinciale geometri e geometri laureati di Lecce e gli Ordini professionali degli ingegneri, architetti, periti industriali, agronomi e geologi della provincia di Lecce. 

Il convegno, che gode anche del patrocinio del Collegio nazionale Geometri e geometri laureati e della Cassa Geometri, vede la partecipazione di studiosi provenienti da varie università italiane (Roma, Napoli, Bari, Foggia e Lecce). Il programma prevede una prima giornata di lavori venerdì 11 ottobre, a Lecce, nell’aula Ferrari di palazzo Codacci-Pisanelli, mentre sabato 12 l’iniziativa si sposta a Galatone, nel museo delle macchine di Leonardo, per una sessione che si concluderà con la visita guidata gratuita del museo. Responsabile scientifico è Mario Spedicato, docente di Storia moderna dell’Unisalento e presidente della Società di Storia Patria di Lecce. 

«Il convegno– spiega il professor Spedicato - si propone non solo di illustrare il genio di Leonardo, che ha spaziato dalla pittura alla scienza, toccando settori come l'urbanistica, l'ingegneria, l'idraulica, l'anatomia, la musica e altri indefiniti interessi, ma anche di verificare le ricadute che le opere e le scoperte di uno dei più grandi personaggi del Rinascimento italiano hanno provocato in aree periferiche, come nel Salento e negli studi di salentini che hanno svolto la loro attività altrove. Si è voluto in questo modo avviare un percorso di ricerca in alcuni specifici settori, con l'obiettivo di evidenziare le contaminazioni nella storia dell'arte, ma anche nell'idraulica, nell'alimentazione e persino nel tarantismo, fenomeno tipico salentino, che il genio di Vinci ha irradiato con la sua straordinaria e irripetibile attività nella scienza dell'epoca».

Anche Ordini e Collegi professionali del territorio daranno il loro contributo ai lavori. «Abbiamo da subito sposato questa importante iniziativa su Leonardo da Vinci che per tutti simboleggia genialità, estro, scienza, invenzione e innovazione– spiegano i rappresentanti della costituenda Rete territoriale delle professioni tecniche – perché la memoria delle sue doti continua a propagarsi, a ispirare nuovi progetti ed è d’esempio per tutte le generazioni».

IL PROGRAMMA

Venerdì i lavori si apriranno alle 9.30 con i saluti del rettore di Unisalento, Vincenzo Zara, del presidente del Dipartimento di Beni culturali Gianluca Tagliamonte e dei presidenti dei Collegi e Ordini professionali coinvolti nell’iniziativa. La sessione mattutina si aprirà quindi con l’introduzione di Francesco Paolo de Ceglia e proseguirà con le relazione degli studiosi Maria Antonio Nocco (“La fortuna critica di Leonardo da Vinci”), Alfredo di Napoli (“Il Leonardo dei Borgia e dei Medici”), Caterina Tisci (“Il cibo e la festa nelle carte e nei disegni di Leonardo”), Gabriella Sava(“Leonardo umanista e scienziato”), Paolo Agostino Vetrugno (“L’arte salentina al tempo di Leonardo”), Francesco Frisullo e Paolo Vincenti (“Echi leonardeschi nella Cina dei Ming: l’idraulica occidentale del missionario salentino Sabatino De Ursis”). 

Nella sessione pomeridiana, a partire dalle 16, prenderanno la parola Francesco Paolo de Ceglia (“Leonardo e l’anatomia”), Gian Luca D’Errico (“Fra anatomia ed eresia. Leonardo da Vinci, embriologia e Lateranense V”), Maria Antonietta Epifani (“Raffigurazione dell’invisibile: Leonardo e la musica”), Alessandro Laporta (“Leonardo e la taranta”), Luigi Traetta (“Leonardo in cattedra: un percorso di alternanza scuola-lavoro”), Angelo D’Ambrosio(“Optima folia. Influenze leonardiane e mensa fitoterapica del secolo XVI”), Francesco Danieli (“Per eccitar Venereo Per dirizzar la verga. La dieta afrodisiaca nei trattati leonardiani sul cibo dell’amore”). 

Sabato mattina i lavori proseguiranno a Galatone, nel museo Leonardo da Vinci, a partire dalle 9.30. Dopo i saluti del sindaco di Galatone, Flavio Filoni, interverranno gli studiosi Pino Mariano (“Leonardo una ‘ricordazione’ d’infanzia”), Vittorio Zacchino (“Sul cenacolo di Leonardo, Galateo e il pittore Brivio”) e Giuseppe Manisco (“Leonardo e le macchine. Dall’interpretazione dei progetti leonardiani alla creazione della collezione museale”). Infine sarà possibile effettuare gratuitamente la visita guidata del museo. 

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Artisti Barboni per un Giorno, decima edizione

Ridare l'arte alla gente, al pubblico. Restituire il contatto diretto, il coinvolgimento al di là delle confezioni. Torna a Lecce Barboni per un Giorno - progetto artistico dell’AssociazioneNasca Teatri di Terra, diretto da Ippolito Chiarello, curato con Marcella Buttazzo, Mariliana Bergamo e Francesca D’Ippolito, che sabato 19 ottobre, a partire dalle 18.30 (ingresso libero), attraverserà le piazze e le strade del centro storico della città. 

L'appuntamento è organizzato con il patrocinio del Comune di Lecce,dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro in network con C.re.s.co. Coordinamento delle realtà della scena contemporanea.

Un'edizione speciale che segna i 10 anni di vita del Barbonaggio Teatrale, modalità di proposta artistica indipendente “dal basso” nata dall'esperienza dell'attore e regista salentino Ippolito Chiarello, che ha attraversato l'Europa, è approdato oltreoceano a Vancouver in Canada e sbarcherà anche Nantes, in Francia, con il progetto permanente “Le conte des contes” (dal prossimo novembre fino a maggio 2020). "Era il pomeriggio del 28 agosto 2009" racconta l'artista "e con assoluta incoscienza stendevo a terra un tappeto, piazzavo un lume e un gradino di legno nero e dorato, infilavo il mio inseparabile impermeabile e tra gli sguardi increduli dei miei colleghi e del pubblico della strada, vendevo il mio primo pezzo di spettacolo con questa modalità, che chiamai barbonaggio teatrale. Con la stessa incoscienza, con caparbietà e molta fatica ho realizzato in questi 10 anni la mia utopia: fare ogni giorno il mio lavoro, viverci e avere pubblico che mi ascolti"

Artisti Barboni per un giorno sarà preceduto da un laboratorio teatrale speciale che si svolgerà dal 15 al 18 ottobre (info al 347.4741759) finalizzato a esplorare la pratica del barbonaggio e preparare un proprio corredo tecnico e di repertorio per affrontare la strada. Quattro giorni di lavoro con artisti dei vari settori, a partire naturalmente dal teatro, la danza, la musica, performer, scrittori, semplici cittadini, critici, per creare i contenuti, ridefinire la modalità, creare un gruppo stabile di artisti che possa abitare le piazze in solitaria o in gruppo, rimettere in moto la pratica giornaliera del mestiere e dell'incontro con nuovo pubblico. Il laboratorio si concluderà con la consegna del "kit del barbone".

La giornata del 19 ottobre si aprirà alle 18.30, nella sala dell'Open Space di Piazza Sant'Oronzo, con la proiezione del film "Ogni volta che parlo con me" di Ippolito Chiarello e Matteo Greco, un viaggio poetico del barbone nel cuore delle capitali europee. A seguire (ore 19:30) spazio all'assemblea pubblica e informale nel corso della quale critici, operatori, artisti e pubblico si confronteranno sul significato dell'esperienza del barbonaggio teatrale che da movimento locale ha poi valicato i confini italiani per diffondersi e radicarsi in altri Paesi.  Alle 21.30 la consueta lettura della "Preghiera del clown" di Antonio de Curtis darà il via alle performance di circa cinquanta attori barboni che fino alle 23 si esibiranno tra Piazza Sant'Oronzo e le strade limitrofe. In caso di pioggia l'evento si svolgerà sotto i portici della Piazza.

Nato dal disagio e da un moto di rifiuto per un sistema teatrale chiuso in se stesso, spesso autoreferenziale e legato a logiche di mercato, il Barbonaggio Teatrale è un modo per ripensare il teatro nei suoi processi di scrittura, produzione e distribuzione. Un’esperienza che si è ramificata e arricchita nel tempo, moltiplicandosi con articolazioni inaspettate, una maniera per uscire dai luoghi deputati della cultura e ritornare alle origini di un'arte pubblica e politica, con un diretto contatto col pubblico, ripartendo dalla strada, dalla piazza, dall'idea di agorà. Una modalità oggi riconosciuta anche dalla critica (segnalazione al premio Rete Critica e al Premio UBU nel 2014) e che, dopo 250 città in Italia, tappe a Barcellona, Madrid, Parigi, Londra e Berlino, passando dal palco dei Negramaro, è approdata in Canada nell'autunno 2016 e farà tappa a Nantes dal prossimo novembre.

Per info e iscrizioni al laboratorio e per partecipare al barbonaggio collettivo come attori, come aiutanti o offrire un alloggio per gli artisti: 3474741759 / 3471979005 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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