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Puglia Libre Cocktail&Wine Bar inaugura a Lecce

Una serata per conoscersi all'insegna del buon mangiare e del buon bere, in compagnia dell'istrionico Andrea Baccassino insieme a tante altre sorprese tra gusto e incursioni musicali fuori programma.

Inaugura domenica 8 dicembre in via Francesco Scarpa 8A, traversa di viale Leopardi, il cocktail & wine bar “Puglia Libre”, a partire dalle 20.30, con live musicale dalle 22.30. L'ingresso è libero, ma è gradita la prenotazione al numero 324 8859659.

Il locale, di concezione molto moderna, è gestito dall'imprenditore torinese Tiziano Nobile, che vive a Lecce, per amore, da poco meno di un anno, e racconta l'insolito triangolo geografico Piemonte-Puglia-Centroamerica alla base del nuovo concept: «I sorrisi e il calore del Salento incontreranno l'eleganza piemontese per offrire a tutti un'esplosiva esperienza di gusto, filtrata dallo stile di vita e dalla follia centroamericana, che ho conosciuto e amo molto e voglio condividere con tutti».

Uno spirito che farà incontrare i protagonisti indiscussi delle colazioni e degli aperitivi salentini, come il pasticciotto e il rustico, con la presenza gustosissima e indiscreta di alimenti tipici piemontesi, dalle varie stagionature di tome alla raclette, dalla fonduta alla bagna cauda. Non solo, dalla colazione alla cena si respirerà un'atmosfera internazionale con proposte salate anche al mattino e a divertenti aperitivi da comporre secondo i propri gusti, e con alimenti dalla qualità tale che ciascuno avrà una storia da raccontare.

Altre specialità del locale saranno le birre artigianali selezionate con maestria e, ancora una volta, un armonioso dialogo tra vini autoctoni (dal Salice Salentino al negroamaro e al primitivo) e vini piemontesi: il nebbiolo, il barolo, il barbaresco, con tante chicche come la storia tutta da scoprire del Cari e senza scordare la grande tradizione di vini bianchi che accompagna la storia enologica della regione alpina. Restando in tema di vini, un'usanza piemontese che sarà introdotta nel Puglia Libre è la buta stupa, ovvero la possibilità di portarsi a casa la bottiglia acquistata che non si è riusciti a consumare nel locale.

Puglia Libre è anche un fantasioso cocktail che omaggia tutte e tre le anime del luogo: la base del rum abbraccia una rivisitazione del famoso cuba libre con le varianti del chinotto e del passito aleatico. Tutto da scoprire, insieme alle altre proposte tipiche, dal liquore al gianduia al tipico bicerin, passando per l'amaro San Simone. Anche lo spettacolo offerto senza programmazione dalle acrobazie dei barman.

A proposito dello staff, è interessante notare come sia stata concessa l'opportunità a giovani che amano questo mondo di mettersi alla prova, grazie a ben tre posti occupati da studenti del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell'UniSalento, così come giovanissimo è lo chef, sebbene abbia già una notevole esperienza alle spalle.

Dopo l'inaugurazione dell'8 dicembre, il programma del Puglia Libre è in veloce aggiornamento e prevede le esperienze di degustazione con sommelier d'eccezione, serate a tema, live musicali, incontri dedicati alle storie meno conosciute di Lecce e di Torino.

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Italian Dance Award: primo premio assoluto per Le Minous del Balletto del Salento 

Si è da poco conclusa presso il Nuovo Teatro Orione di Roma la finale del Concorso Internazionale Italian Dance Award del direttore artistico Alessandro Rende con una giuria più che autorevole di stelle della danza. 

Il Balletto del Salento, oltre ad aver avuto accesso alla finale, ha brillato con le coreografie "Sailor's Dance" messa in scena da Sara Pezzuto, Martina Miglietta e Marina Parente, rispettivamente di 12, 12 e 13 anni, e "Le Minous" di Martina Miglietta e Marina Parente, 12 e 13 anni.

È stata quest'ultima coreografia ad essere premiata con il premio assoluto nella categoria Passi a Due Under Danza Classica, un riconoscimento prestigioso ed unico che ha inorgoglito la Maestra Vera Giannetto, direttrice artistica della scuola salentina: "Il livello della competizione è stato davvero altissimo, ci siamo confrontati con le scuole migliori d'Italia e con una giuria internazionale di alto calibro. Il primo premio assoluto è stata per me e per la scuola una grandissima soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici e studio. Colgo l'occasione per ringraziare la mia instancabile assistente Federica Fontana, un valido e prezioso supporto per la mia scuola". 

I nomi presenti in giuria, infatti, erano da capogiro: il direttore artistico Alessandro Rende, danzatore del Teatro dell’Opera di Roma, ha riunito nel tavolo dei giurati i Maestri delle migliori accademie mondiali (Bolshoi Ballet Academy summer e Russian Ballet International, Accademia Teatro alla Scala, John Cranko Schule Stuttgart, Bayerisches Junior Ballet München, Conservatório Internacional de Ballet e Dança Leira Portugal, Cullberg Ballet, Codarts Amsterdam e ZHDHK Zurigo) i quali hanno giudicato con il primo premio assoluto la coreografia delle allieve del Balletto del Salento "Les Minous". 

La manifestazione ha inoltre goduto di una grande visibilità mediatica con la diretta di Radio3 Rai che con la trasmissione "Momus Il Caffè dell'Opera" ha dedicato particolare spazio ai giovani talenti in gara.

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''Idée fixe'': mostra antologica di Roberto Buttazzo

Dal 7 dicembre, fino al 12 gennaio 2020, presso gli spazi espositivi della Biblioteca “Nicola Bernardini” di Lecce, nell'ex Convitto Palmieri, prende il via la mostra antologica di Roberto Buttazzo “IDÉE FIXE”.

Oltre 70 opere tra dipinti e sculture, in buona parte provenienti da collezioni private, raccontano la cinquantennale carriera dell'artista in un percorso espositivo articolato in undici sezioni ordinate cronologicamente. 

Ciascuna sezione è introdotta da un autoritratto dell'artista, in un percorso incentrato sul parallelismo tra arte e vita.Come recita il titolo, l'arte è per Buttazzo idea fissa, inderogabile necessità, ragione prima di vita. Attività condotta sempre guardando alla realtà, con la quale costantemente gareggia mediante una tecnica impeccabile, affinata nei decenni, e dalla quale astrae mettendo in discussione gli stessi meccanismi percettivi mediante originali combinazioni, non di rado surreali ed estranianti, crossando generi e tecniche.

La mostra, patrocinata da Regione Puglia – Assessorato all'Industria Turistica e Culturalee Polo Biblio-museale di Lecce, in collaborazione con l'Associazione Culturale “De la da mar. Centro Studi sulle Arti pugliesi” di Lecce, ed è curata da Carmelo Cipriani.

“L’autoritratto – scrive Carmelo Cipriani– è per Buttazzo molto più di un pretesto iconografico, è la maniera di consegnare la sua immagine alla storia ma anche il fil rouge della sua produzione, il banco di prova su cui testare di volta in volta il cambiamento di stile e direzionare la strada appena intrapresa. La pittura di Buttazzo è votata fin dalle prime prove ad una ricerca di perfezione formale. Egli ritrae gli oggetti, corteggiandone la forma e penetrandone il significato, fino a generare immagini incongrue poste a convivere in un mondo forzato ed enigmatico. Proponendo legami estranianti tra oggetti, figure e panneggi, Buttazzo recupera forme e rapporti della pittura rinascimentale, raggiungendo un elevato grado di veridicità […]. La storia di Buttazzo è quella di un eterno rapporto con la pittura, di un andare oltre la visione fino a simulare quei meccanismi percettivi attraverso i quali si prende coscienza e consapevolezza del mondo […]. Alla luce dell’intero percorso dell’artista appare evidente quanto gli autoritratti costituiscono un’efficace e puntuale lente d’ingrandimento attraverso cui osservare per intero la sua ricerca. Quest’ultima ha conosciuto varie fasi, mostrandosi più coerente con se stesso che permeabile ai fermenti artistici dell’epoca.Buttazzo sa bene che l’arte è sempre una probità, una misura della mente prima che della mano.Egli ha scelto fin dal principio il realismo oggettivo, la precisione e la sobrietà, prediligendo un ritorno al naturale, necessario per raccontare e descrivere l’inquietudine del presente. Muovendosi tra scultura e pittura, indaga, senza incertezze, il rapporto tra la pratica artistica e la natura, consapevole che nella prima si attua la sublimazione della seconda. Una pittura che va oltre la mera impressione visiva, oltre la prima esperienza sensoriale. Il suo fervido immaginario fa capolino sia nella gamma di soggetti raffigurati che nella grande libertà con cui padroneggia e sperimenta le tecniche più disparate, dando origine ad una produzione capace di cambiare costantemente senza nulla perdere dei traguardi precedentemente raggiunti”. 

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Editrice Salentina di Galatina (LE), con i testi di Carmelo Cipriani, Alessandro Errico e Brizia Minerva, contenente le riproduzioni delle opere in mostra, le testimonianze di artisti ed intellettuali e gli apparati bio-bibliografici. 

All’inaugurazione, oltre all'artista, interverranno l'assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, il direttore del Polo Biblio-museale di Lecce, Luigi De Luca,  il curatore della mostra, Carmelo Cipriani.  

Biografia dell’artista:nato a Lequile (Le) nel 1945. Dal 1964 al 1986 alterna l'attività artistica all'insegnamento. Artista tra i più rinomati e attivi in Puglia, ha tenuto la sua prima mostra nel 1972 alla Galleria Sale Blu di Brindisi. Oltre che in Salento, ha esposto a Sanremo, Bologna, Grenoble, Parma, Firenze, Reggio Emilia. Nel corso della sua cinquantennale attività ha allestito numerose personali e partecipato a decine di collettive, in spazi pubblici e privati. Tra le personali si segnalano le due grandi antologiche del 2001 in Palazzo Legari ad Alessano e del 2003 in Palazzo Andrioli a Lequile e le mostre “Acquerelli con acqua di mare” del 2013 nella Galleria Scaramuzza di Lecce e “Nella trappola della pittura” del 2014 nella Fondazione Palmieri di Lecce. Moltissime anche le collettive, tra le quali “Clausure” del 2011 alla Chiesa San Francesco della Scarpa di Lecce, “Lavori in corso. Corpo 1” del 2013 al Museo Storico della Città di Lecce, “Dialoghi di scultura” del 2016 al Frantoio ipogeo di Castrì di Lecce. Negli anni Duemila partecipa alla rassegna “Pro Arte Pro Deo” a Monteroni di Lecce e a tre edizioni della Triennale d’Arte Sacra. Nel 1992 gli viene commissionata una tela di 32 metri quadri, raffigurante il Cenacolo, che lo tiene impegnato per oltre un anno. L’opera collocata nella Chiesa Madre di Tricase, riveste notevole importanza nello scenario dell’arte sacra italiana. Segnalata da esperti del settore, ha suscitato grande interesse, tanto che stampa e televisione hanno diffuso l’avvenimento con grandi servizi. Nel 1995 realizza per il Convento dei Frati Minori a Lequile una grande tela raffigurante Sant’Egidio da Taranto. Nel 1997 l’Università di Lecce si è interessata al suo lavoro inserendo una sua opera nel Museo d’Arte Contemporanea allestito nel Convento degli Olivetani, sede della Facoltà di Beni Culturali. Nel 1999 realizza due grandi tele per la Chiesa di San Giuseppe Patriarca a Copertino. Nel 2005 il Comune di Lequile gli commissiona tre pale d’altare con Storie della vita di San Vito, da allocare nel Presbiterio della Chiesa Madre. Sue opere sono conservate nella Pinacoteca del Convento dei frati Minori di Lecce, alla Fondazione Dullah Khan di Mumbay, nella Collezione d’Arte Contemporanea dell’Università di Lecce, nel Museo d’Arte Sacra di Monteroni di Lecce.

 

INFO PUBBLICO

Ex Convitto Palmieri – Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini”

Piazzetta Carducci, 73100 Lecce

Orari: dal lunedì al venerdì, ore 8.30-20.00; sabato 8.30-13.00; domenica 8.30-20.00

Ingresso gratuito

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LecceArredo: una 29esima edizione da bis

I primi tre giorni di LecceArredo, dal 29 novembre all'1 dicembre, hanno registrato un boom di presenze a testimonianza delle grandi sinergie messe in campo anche quest'anno dalla EmmePlus di Maurizio e Mauro Nardelli che hanno coinvolto ben 150 aziende tra grandi marchi e designer salentini, produttori e rivenditori del territorio e non che hanno illustrato i propri prodotti nella prestigiosa vetrina che LecceArredo rappresenta oramai da 29 anni.

Tra le sorprese di questa edizione, il doppio fine settimana rappresenta una possibilità ulteriore per le aziende e per i visitatori che potranno valutare con calma le novità in fatto di arredamento, architettura d'interni, rivestimenti, pavimentazione, progettazione e tantissimo altro.

Una delle novità di quest'anno è lo spazio dedicato al mondo cucina con la prima edizione di "Salento Cucine" che racchiude 50 aziende del settore, tra le più rinomate, pronte ad offrire soluzioni d'arredo funzionali e di tendenza agli interessati.

Gli espositori presenti, inoltre, arricchiranno questi ultimi tre giorni di fiera con degli eventi al suo interno. SpazioBianko, team formato da due architetti, una fotografa, un web designer e un ingegnere, proporrà all'interno di Olivieri Ceramiche un evento per far conoscere il concept alla base del proprio progetto, quello cioè di promuovere l'arte intesa nel suo significato più ampio e attuale: sabato 7 dicembre, alle ore 18.30, si terrà un aperitivo che legherà due dimensioni apparentemente lontane, il mondo del Gres e il mondo del Sushi, quest'ultimo servito direttamente su un piano cottura in gres firmato Oliveri Ceramiche. L'evento sarà accompagnato dal dj set di Dr. Surfreak. Un connubio perfetto tra interior design, food culture e musica riercata, dove la creatività e la sperimentazione sono di casa.

LecceArredo si presenta anche quest'anno, ad un anno dalla cifra tonda, come un evento di inconfondibile qualità, maturato nel tempo e cresciuto al fianco di aziende dall'indiscutibile valore che si affiancano a nuove visioni del design e dell'arredamento avvalendosi di nuove figure professionali e orginali punti di vista.

LecceArredo vi aspetta dal 6 dicembre all'8 dicembre. Di seguito gli orari di apertura:

Venerdi 6 Dicembre dalle 16:00 alle 21:00

Sabato 7 Dicembre dalle 16:00 alle 21:00

Domenica 8 Dicembre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00

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Festa Capodanno Grand Hotel Tiziano: in console Lee Van Dowski

Martedì 31 dicembre, il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce ospiterà l’ottava edizione della festa di capodanno che darà il benvenuto al nuovo decennio con un vero e proprio guru della musica elettronica. Dopo la mezzanotte, Lee Van Dowski si posizionerà in console per dare vita ad un party che si preannuncia come il più esclusivo del Salento per la caratura del noto deejay francese che vive a Ginevra.

La vigilia del 2020 targata Tiziano sarà caratterizzata dal suono del dj e producer che, negli ultimi quindici anni, ha influenzato la scena dance a livello internazionale. Il sound di Lee Van Dowski (il vero nome è Renaud Lewandowski) sarà accompagnato delle selezioni musicali di Gianluca Battista e Cristian Carpentieri dj tra house e techno, nell’ambito della serata che si svolgerà presso la Sala Bernini dell’hotel 4 stelle lusso. La notte di San Silvestro del Tiziano si snoderà all’insegna della versatilità con altre due dance floor, che soddisferanno altri generi musicali e che faranno da cornice all’evento musicale dell’ospite d’eccezione.

Sulla seconda pista si scateneranno gli amanti della musica commerciale con i dj più quotati della scena locale. Il tutto si svolgerà nel Salone delle Feste tra le gag dei personaggi più irriverenti del territorio salentino. La musica latina sarà invece la colonna sonora dell’area denominata Patio Space, la terza sala dedicata ai sensuali balli caraibici e alle ultime tendenze latino americane.

Si accede con biglietto prevendita. Info e prenotazioni al 3331464749. 

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