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''La mite. In morte di Antonia Baccelli'' sabato e domenica in scena per Asfalto Teatro nel quartiere San Pio a Lecce

Sabato 18 e domenica 19 maggio, alle ore 21, andrà in scena per la prima volta “La mite. In morte di Antonia Baccelli”, una produzione di Asfalto Teatro, presso la sua nuova sede di via Birago, 60.

Quando la vita si fa teatro, quando l'etica si fa estetica, quando l'abuso si fa vendetta, quando il respiro si fa morte, allora, non resta altro da fare se non raccontare la propria storia. Tratto da "La Mite" di Dostoevskij, intrecciato a una storia vera, il testo racconta di una donna vittima, poi carnefice spietata. Una donna che dalla violenza subita riesce a trovare lo spunto risolutore di una vita dedicata al teatro.

L’intento è quello di mostrare come possa nascere una vocazione anche in un ambiente confuso e violento. In scena Beatrice Perrone, nel ruolo di Antonia Baccelli, affiancata da Biagio Mariano. La regia è di Aldo Augieri, autore del testo insieme a Viviana Indraccolo e Antonia Sansonetti; la scenografia è di Daniele Sciolti e la cura del suono di Emanuele Augieri.

Lo spettacolo di inserisce nella rassegna “FRAC” (4 maggio – 29 giugno), che comprende cinque spettacoli nati dalla produzione pluriennale della compagnia stabile e delle collaborazioni con il Teatro di Ateneo, con l’ASTSM (Associazione Salentina per la Tutela della Salute Mentale) e dai laboratori con i ragazzi che frequentano il CSM di Lecce; con il contributo di BigSur e il centro di riabilitazione Sorgente s.r.l.

La rassegna inaugura il nuovo teatro, che nasce a San Pio, quartiere periferico di Lecce, come periferiche sono le scelte artistiche della compagnia, che indaga nella creatività della minoranza estrema, del limite, in un elogio della diversità che contempla infezioni animalesche, zoo con strane specie animali, storie di bambini orrorifici, castelli governati da regnanti ossessionati dai capelli ricci.

 

"La mite. In morte di Antonia Baccelli"

Sabato 18 e domenica 19. Ore 21

Asfalto Teatro via Birago n° 60 Lecce

Per info e prenotazioni 338 24 33 222

Comunicato stampa

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Da Roca a Lupiae: la storia prima di Lecce

Da sempre il richiamo antico del nome Lupiae porta sulla strada per Lecce. In realtà Giovanni Cisternino, operatore culturale, dopo una attenta ricerca storica (documentata nel 2000 con il libro «De Bello Lupiensi» editore LiberArs editrice e soprattutto nel 2015 con “San Foca, Torre dell’Orso e dintorni – storia, religiosità, filosofia” - il Salentino Editore), fa presente che Lupiae è Lecce solo dopo l'anno Mille con l’arrivo dei Normanni.

Prima di questa data, infatti, la denominazione Lupiae apparteneva a Roca (storico avamposto del versante adriatico-salentino).

Questa introduzione vuol così portare ad una riflessione in materia di studio del nostro territorio. Uno scrigno la cui narrazione storica degli stessi Comuni, ben 96,  è solo in parte a conoscenza degli stessi abitanti e che pertanto meriterebbe di essere acquisita da tutti e valorizzata. Una identità che in questi ultimi trent'anni è stata spesso legata solo al suo brand geografico: il Salento.

Nella ricerca storica «De Bello Lupiensi» si scopre così che la grotta della Poesia, una delle piscine naturali più belle al mondo, ha in sè una storia tragica: l'invasione turca del 1480.

[...] La riuscita dell'impresa Turca, come in tutti gli sbarchi, è affidata alla segretezza ed alla rapidità. Alcuni storici affermano che Roca, essendo ben munita, non poteva essere presa militarmente almeno che qualche traditore roccano, abitante nella città e assoldato dal turco, non avesse indicato il punto dello sbarco meno esposto e meno vigilato dalle sentinelle.

Tale punto, secondo la tradizione, sarebbe stato vicino ad un'apertura sottomarina che sfociava nella grotta della «poesia». Il lemme Poesia, infatti altro non è che la contrattura della parola greca prodosian che significa tradimento; altri, al contrario, affermano che significa il bere l'acqua potabile sotterranea che sgorgava nella grotta stessa quando il mare non vi penetrava [...]

Sulla guerra turco-salentino-napoletana e con l'Italia divisa in vari staterelli (seconda metà del XV secolo) nel corso del Tempo gli spunti in scrittura non sono certo mancati: “L’ora di tutti” di Maria Corti, “Otranto” di Roberto Cotroneo, “Allegoria” di Walter Cerfeda ed altri ancora.  Tuttavia in un'epoca sempre più visiva forse sarebbe il caso di pensare ad un film  importante, magari europeo, per far capire il passato e far presente l'oggi lì dove per noi la «Poesia» è un angolo di paradiso e non di battaglia. 

Pino Montinaro

Nella foto d'autore, a firma del fotografo romano Renato Arena, Roca.

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Cristiano Militello in tour nel Salento con i suoi cartelli esilaranti 

 Cristiano Militello è il protagonista del minitour salentino di presentazioni del suo ultimo libro "Cartelli d’Italia - (presa in) Giro d'Italia in 1000 cartelli" che lo vedrà venerdì 10 maggio, ore 20.00, presso la Biblioteca "Maria di Paiano" di Vignacastrisi, nell'ambito della rassegna "Incontri d'Autore" e sabato 11 maggio, ad Alezio, presso la sala convegni Parco Don Tonino Bello, nel programma culturale curato da Medeur.

Scritte assurde, cartelli strani, insegne e cognomi improbabili: un campionario improbabile ed esilarante, ma assolutamente vero, raccolto nel tempo nelle nostre strade dall'artista di Striscia.

Cartelli d’Italia è un vero e proprio viaggio tutto da ridere nella Penisola, il cui ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Tog che cura gratuitamente bambini con patologie neurologiche complesse.

Dialogheranno con l'autore Loris Coppola (10 maggio), direttore di Salento in Tasca, e Julia Pastore (11 maggio), giornalista.

L’incontro con l’autore è un evento a ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Comunicato stampa

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A Lecce il Consiglio Nazionale della Uiltucs. I temi del turismo, commercio e servizi sotto la lente di ingrandimento del sindacato

Giovedì 9 maggio sarà Lecce ad ospitare il Consiglio Nazionale della Uiltucs, categoria che rappresenta i lavoratori del turismo, commercio e servizi. 

I lavori dell’organo di direzione del sindacato, composto attualmente da 153 rappresentanti, si svolgeranno, a partire dalle 9.30, nella sala convegni del castello Carlo V. Parteciperanno il segretario generale nazionale Uiltucs Bruno Boco e il segretario generale aggiunto Uil Pierpaolo Bombardieri. A fare gli onori di casa saranno i segretari regionale e provinciale della Uiltucs, Giuseppe Zimmari e Antonella Perrone. I professori Marco Valentini, direttore del dipartimento Economia e Imprese InNova Studi e Ricerche e Francesco Verbaro, docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, svolgeranno relazioni introduttive al dibattito sullo stato dell’andamento degli indicatori socio-economici del Paese e sulle prospettive delle scelte di politica economica del governo, con particolare riferimento al mercato del lavoro e alle politiche assistenziali e previdenziali. 

«È un’occasione importante per Lecce e il nostro territorio», dichiara Antonella Perrone, segretaria generale della Uiltucs di Lecce. «Oltre ad affrontare i temi organizzativi della categoria - spiega – il Consiglio Nazionale guarderà a quelli di politica generale, come la proposta sul salario minimo di legge nel rapporto con la contrattazione collettiva, il tema della legalità e sicurezza del territorio anche in relazione alle condizioni di lavoro dei lavoratori degli istituti di vigilanza privata (ad oggi senza rinnovo del contratto e con innumerevoli problemi di sicurezza in una fase nella quale la criminalità organizzata ha rialzato la testa) e, infine, focalizzerà l’attenzione su commercio, turismo e servizi». 

«La scelta di Lecce assume un significato ancor più rilevante – sottolinea Perrone – perché parliamo di misure che riguardano tre settori-chiave della nostra economia locale, a cominciare dal turismo che vede il Salento protagonista nel panorama nazionale, ma carente di un reale modello di sviluppo che possa far compiere un salto di qualità oramai necessario all’intero comparto e ai suoi lavoratori. Manca ancora un progetto comune che ci consenta di mettere insieme e valorizzare le singole proposte turistiche e così superare il vincolo della stagionalità e, ancor più grave, il settore continua a essere caratterizzato da precariato diffuso, illegalità e lavoro nero. Buona occupazione, collegamenti efficienti, lotta all’illegalità e tutela del territorio devono essere, a nostro avviso, obiettivi comuni da perseguire insieme (istituzioni, imprese, parti sociali e datoriali) per far decollare il settore turistico senza penalizzare l’occupazione. Il turismo va sostenuto e valorizzato con interventi tempestivi ed efficaci, sul fronte dei servizi e anche come infrastrutture e trasporti: sarebbe un grande volano di ripresa». 

«I lavori del Consiglio Nazionale – prosegue la segretaria Uiltucs - verteranno anche sullo stato del comparto commerciale, sul quale pesano interventi di ristrutturazione di modelli organizzativi e crisi aziendali, che richiedono un’attenzione alta e costante. Dopo i piccoli negozi, ora tocca anche alla grande distribuzione subire le conseguenze dell'espansione dell'e-commerce. Le crisi dei “colossi” sono tante e diffuse ovunque: Trony, Conad, Mediaworld, solo per citarne alcune e ultima, ma solo in ordine di tempo, quella del Mercatone Uno che ha visto la fuoriuscita di centinaia di lavoratori e lavoratrici e la decurtazione dell’orario di lavoro per chi ha conservato il posto di lavoro. Una situazione drammatica che coinvolge anche i 123 lavoratori dei punti vendita di Surano, Matino e San Cesario, quest’ultimo posto perfino sotto sequestro dagli ufficiali giudiziari, a seguito di sfratto esecutivo presentato dalla proprietà dell’immobile. Tutto mentre la politica si mobilita per i temi fiscali contro questi giganti dell’e-commerce, meno per le conseguenze sui posti di lavoro andati in fumo».

«Qui da noi – rileva ancora Perrone - la ripresa stenta a prendere tono e volume, la crisi è tutt’altro che superata. Per questo la nostra categoria sindacale continuerà a lavorare sul territorio mantenendo come unico obiettivo la buona occupazione e la legalità, che per noi sono gli unici cardini della vera ripresa. E a questo proposito – conclude - non possiamo che essere lieti della scelta dei vertici nazionali di riunire a Lecce l’organo direttivo della categoria: sarà una vetrina prestigiosa per il capoluogo salentino e creerà un indotto notevole anche dal punto di vista ricettivo e turistico».

Comunicato stampa

 

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Sfida tra Talenti 2019: la Kledi Dance Lecce brilla al Brancaccio

Appena conclusa l’ottava edizione del concorso nazionale “Sfida tra talenti 2019” presso il Teatro Brancaccio di Roma, la scuola di danza Kledi Dance Lecce della direttrice artistica Ilenia De Pascalis rientra con le sue allieve assieme a sei trofei, simbolo indiscutibile dell’apprezzamento della giuria di livello del lavoro coreografico svolto dalla scuola leccese.

Le ballerine, infatti, si sono esibite davanti ad una prestigiosa giuria composta da nomi quali Orlando Buddha, Armel,Veronica Peparini, Ricky Bonavita, David Blazquez e molti altri con la direzione artistica del Maestro Kledi Kadiu.

Svariate le esibizioni premiate nella categoria Idee Coreografiche all’interno di un’edizione particolarmente competitiva per il livello notevole e il numero di partecipanti giunti da ogni parte d’Italia: al secondo posto assoluto nel Passo a due Baby si sono classificate Sofia Brattelli e Syria Spedicato (coreografia Ilenia De Pascalis), terzo posto per l’Assolo Baby di Sofia Brattelli (coreografia Vera Giannetto), terzo posto per il Passo a due Baby di Lavinia Sorbellini e Nicole Leo (coreografia di Ilenia De Pascalis e Martina Morello), Shamira Cipolletta conquista il terzo posto nell’Assolo Yuniores (coreografia Ilenia De Pascalis) così come Angelica Romano (coreografia Paride Caricato e Ilenia De Pascalis) e Martina Morello (coreografia Ilenia De Pascalis). 

A margine della competizione, la Kledi Dance Lecce è tornata anche quest’anno sul palco del Brancaccio con una coreografia significativa. Dopo lo scorso anno in cui si era esibita con la coreografia “Questa è casa nostra”, dedicata alla lotta contro l’espianto degli ulivi, quest’anno la scuola ha colpito nel segno con  “No to bullyng” , una coreografia incentrata sulla tematica del bullismo per lanciare un messaggio forte e chiaro contro i comportamenti violenti e aggressivi che si verificano a scuola e in altri contesti sociali e che sono necessariamente da contrastare attraverso l’informazione e l’educazione. 

Soddisfatta dei tanti riconoscimenti ottenuti la Maestra Ilenia De Pascalis: “Faccio i miei personali complimenti a tutte le allieve, anche a quelle che non si sono qualificate quest’anno, perché a prescindere dei risultati hanno studiato e si sono impegnate con sacrificio e abnegazione. Ringrazio gli organizzatori Kledi Kadiu e Maria Lia Falcone che ogni anno danno la possibilità a tanti ragazzi da tutta Italia di calcare un palcoscenico prestigioso e storico come quello del Teatro Brancaccio facendo vivere loro emozioni che porteranno con sé per tutta la vita. Ringrazio inoltre anche i Maestri Vera Giannetto e Paride Caricato per aver contribuito alla realizzazione di alcune delle coreografie presentate e tutte le mie valide assistenti”.

Dopo la splendida parentesi nella capitale, la Kledi Dance Lecce torna al lavoro per il 4° Galà della Danza e del Musical che si terrà il 6 giugno presso il Teatro Politeama Greco di Lecce e che vedrà la scuola esibirsi nel musical “Re Leone” con un ospite d’eccezione, il direttore artistico della scuola Kledi Kadiu.

 

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