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Cultura e Turismo: buone pratiche di unione nell’area di Poggiardo

 

Turismo, stop all’improvvisazione. È un po’ questa la sintesi che è emersa dal convegno “Salento, terra di cultura e turismo” svoltosi questa mattina a Poggiardo (Le), presso la sala conferenze del Palazzo della cultura, e a cui ha preso parte Dorina Bianchi, sottosegretario ai beni e alle attività culturali e del turismo.

Un incontro-confronto, rappresentanti delle istituzionali locali ed esponente del Governo, su temi concreti decisamente raro da vedersi in terra di Salento e che pertanto è servito ad entrambi.

Un dibattito a più voci in cui sono emersi i problemi (storici) del territorio e le possibili strade da intraprendere affinché l’Italia continui sempre più a rafforzare la sua unica, vera, industria: il turismo con le sue direttrici.

Percorsi sulla via della bellezza in ogni dove, culturali ed enogastronomici che anche in provincia di Lecce stanno portando, grazie anche ad una maggiore professionalità di tutti, importanti risultati economici.

Nello specifico dell’area di Poggiardo inoltre l’unione di forze tra Sac delle Serre Salentine, Gal “Porta a Levante”, Consorzio Pro Loco “Salento Messapico” e amministrazioni locali sta difatti intercettando sempre più finanziamenti regionali ed europei. Ricadute economiche che stanno permettendo di migliorare la qualità della vita.

Tuttavia la strada è tanta da fare, soprattutto quella legata ai trasporti. Si ha infatti la sensazione che, in alcune zone della provincia di Lecce, tutto proceda ad andatura lenta come le vecchie littorine ferroviarie, ancora oggi in funzione. Un Salento retrò che, volendo, può anche piacere ma speriamo possa quanto prima stare al passo con i tempi veloci di questa società. 

Pino Montinaro

 

 

 

 

 

 

 

 

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