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''Terre di Cerrate'': al via il progetto di valorizzazione e tutela del territorio dell'agro di Santa Maria di Cerrate

Ha molto da raccontare l’agro di Santa Maria di Cerrate, il “feudo” che abbraccia le terre comprese tra Squinzano, Trepuzzi e Surbo, a cavallo tra le province di Lecce e Brindisi che si estende sino all’Adriatico.

Un’area che comprende 12 masserie fortificate, 6 agriturismi, 10 ciclo-itinerari, 3 frantoi, 3 musei (Museo di Cerrate, Museo del vino di Squinzano e Museo della Masseria “La Badessa”), 3 camminovie millenarie (Via Francigena, Via Traiana e Via Li Carli, da Squinzano a Casalabate), 5 aree boschive (Virgili, Cerrate, Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, Case Bianche e bosco urbano di Trepuzzi), testimonianze secolari dell’estesa area boschiva attorno all’abbazia di Santa Maria di Cerrate, cuore pulsante del territorio.

Per valorizzare, tutelare e promuovere questo prezioso patrimonio storico, agricolo, architettonico e paesaggistico è nata la Rete di Imprese “Terre di Cerrate”, quindici aziende prevalentemente agricole che condividono lo stesso obiettivo: sviluppare il parco agricolo e far rivivere l’economia rurale anche attraverso l’offerta enogastronomica e agrituristica. Insieme mirano a creare le condizioni per un turismo consapevole e puntano a offrire ai visitatori un pacchetto di servizi organico, capace di aggregare tutti i punti di interesse del territorio.

Obiettivi che intendono realizzare anche attraverso il progetto di cooperazione “Cerrate”, finanziato dalla Regione Puglia - PSR PUGLIA 2014‐2020 Misura 16 ‐ Sottomisura 16.3 Operazione 16.3.2   Creazione nuove forme di cooperazione per sviluppo e/o commercializzazione servizi turistici”  D.A.G. n. 67 del 15/05/2017, un programma di attività e investimenti  che si identificano nell’estensione dell’acronimo “cerrate” Cooperazione Etico ambientale di una Rete Rurale per l’Accogleinza Turistica ed Enogastronomica” che ha inizio con un Educational Tour in tre tappe, rivolto a giornalisti, blogger, esperti e buyer. Tre giornate dedicate ciascuna a una delle peculiarità dell’agro di Cerrate: mercoledì 28 luglio all’agroalimentare, venerdì 24 settembre al settore olivicolo, venerdì 5 novembre al settore storico e culturale. Ogni tappa parte con la visita all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate,  prosegue con un tour nelle masserie e le aziende della rete e si conclude con uno spettacolo teatrale inerente al tema della giornata, a cura di Teatro Koreja.

“Con la riapertura delle attività post-lockdown anche la Rete d’Imprese Terre di Cerrate ha ripreso il programma di lavoro e investimenti”, afferma il presidente della rete Cosimo Tafuro, “la seconda fase del progetto ha preso il via con un educational tour in tre tappe,  durante le quali potremo far scoprire l’enorme bagaglio culturale dell’economia rurale del nord Salento. Il nostro territorio ha un potenziale notevole che ci auguriamo di mettere presto a sistema”

Il principale attrattore della zona è l’abbazia di Santa Maria di Cerrate, gioiello di architettura romanica che racconta una storia millenaria. Risalente all’alto medioevo, dal 2012 è in custodia del FAI (Fondo Ambiente Italiano), oggetto di un’ importante opera di restauro conservativo che sta riportando il complesso abbaziale al suo autentico splendore. L’intervento di recupero ha interessato gli affreschi, il porticato moresco, la casa monastica, il Museo delle arti tradizionali e il pozzo Barocco offrendo la possibilità ai visitatori di poter conoscere un complesso ricco di storia, arte e cultura salentina unica nel suo genere.

A Cerrate i viaggiatori trovano accoglienza nelle antiche dimore rurali ristrutturate che un tempo costituivano il sistema economico e di difesa intorno all’abbazia con le loro torri di avvistamento, muraglie, caravanserragli e torri colombaie dislocati lungo la via Traiana e la via Francigena.

Si possono inoltre visitare frantoi ipogei e godere del parco agricolo costituito principalmente da uliveti secolari, alcuni dei quali messi a dura prova dall’epidemia di xylella, altri invece, che mostrano segni di rinascita, ma anche vigneti, mandorleti, agrumeti, pascoli e grandi distese coltivate a frumento e cereali.

È ricco anche il patrimonio enogastronomico, dall’olio extravergine di oliva alla varietà di prodotti agroalimentari di alta qualità, espressione di biodiversità agricola ed estrema cura nella lavorazione. Così, negli agriturismi e nelle masserie,  si possono degustare i piatti della tradizione salentina, sapori che si tramandano da generazioni, preparati con le materie prime di stagione.

L’idea di “Terre di Cerrate” è quella di rendere il turista parte attiva dell’esperienza di viaggio che potrà scegliere tra itinerari sostenibili, che coniugano il benessere del visitatore e la tutela dell’ambiente, tra trekking, corse, bici e camminate.

Fanno parte della rete di impese “Terre di Cerrate”: Agricola Taurino, Azienda Agricola Cerrate, Oleificio Mongiò, Salvatore Mongiò, Tenuta La Badessa, Masseria Caretti Grande , Masseria Provenzani, Perla Hotel, Masseria Melcarne, Azienda Agricola Gli Ulivi, Azienda Agricola La Fiorita, Società Agricola IGEA, Masseria Ospitale,Tenuta Caretti, Fun & Vacation Salento S.r.l e Azienda Agricola Dr. Angelo Pezzuto (Chiesa di San Giuseppe c/o Masseria Casa di Mosto).

Foto copertina a firma di Antonio Chiarello

 

Comunicato stampa

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Riparte ''LeccEcclesiae'': dal 2 Giugno Lecce riapre i portoni delle sue più belle chiese barocche

Sarà nuovamente attivo da mercoledì 2 giugno dalle ore 10 alle 19 il servizio di apertura e custodia delle principali chiese barocche di Lecce a cura della cooperativa sociale Artwork, che da maggio 2019 in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lecce si occupa della fruizione, della valorizzazione e della salvaguardia dei principali beni ecclesiastici della città con il progetto LeccEcclesiae.

Dopo i mesi di chiusura a seguito dell’emergenza sanitaria, i portoni del Duomo e della sua cripta, il Palazzo dell’Antico Seminario, il Museo diocesano, la Basilica di Santa Croce e le chiese di Santa Chiara e San Matteo saranno fruibili a tutti i visitatori.

“Dopo questa lunga e forzata pausa riprendiamo la nostra attività e lo facciamo con tutti gli operatori con cui abbiamo iniziato oramai due anni fa – dichiara il presidente di Artwork, Paolo Babbo –. Questo tempo, con tutte le sue difficoltà, è stato utile per costruire relazioni con gli altri operatori culturali della città che come noi hanno subìto uno stop e per macinare idee e avviare nuovi progetti. Parlo per esempio del progetto di fruizione del Campanile attraverso l’installazione di un ascensore e de “I Misteri di Santa Croce” un progetto che prevede una fruizione innovativa della Basilica di Santa Croce attraverso un programma di presentazione multisensoriale, partendo dal concetto teologico della luce come richiamo, ricerca, rivelazione. Ed è proprio da questo concetto che partiremo per presentare a tutti e in maniera innovativa la straordinaria storia e bellezza della Basilica barocca per eccellenza. Non appena la nostra regione passerà in zona bianca – conlcude Paolo Babbo – l’orario di fruizione dei beni, ad oggi provvisorio, sarà quello di sempre vale a dire apertura alle 9 chiusura alle 21”.

Comunicato stampa

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''Attraverso il Castello'': alla scoperta del Castello Carlo V di Lecce

Da ieri, venerdì 14 maggio 2021, è ripartito il progetto, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce e le associazioni di promozione sociale 34° Fuso e The Monuments People, "Attraverso il castello" ideato per valorizzazione al meglio il Castello Carlo V di Lecce.

Ogni venerdì appuntamento con tre tour (ore 16, 17 e 18 - max 15 persone) che permetteranno ai visitatori di immergersi in totale sicurezza nella storia e negli ambienti del Castello esplorando prigioni, camminamenti di ronda, Cappella di Santa Barbara, Museo della Cartapesta e gallerie sotterranee.

Per partecipare è sufficiente presentarsi al punto accoglienza (fino a esaurimento posti) che si affaccia sulla piazza d’armi del Castello almeno un quarto d’ora prima della partenza del tour. Dal lunedì al giovedì e il sabato e la domenica, invece, Attraverso il Castello attiverà i suoi tour guidati solo su prenotazione (per un minimo di 4 persone).

Il Castello di Lecce, costruito in età normanna a ridosso delle mura dell’abitato, subì numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi. Interventi sono attestati in età federiciana, angioina e aragonese. L’edificio, che ospitò Maria d’Enghien e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, era circondato sui quattro lati da un profondo fossato. L’aspetto attuale è dovuto agli interventi voluti da Carlo V nella prima metà del Cinquecento e condotti dall’architetto Gian Giacomo d’Acaya. La visita delle nuove aree recentemente restaurate e aperte al pubblico del Castello consiste in uno speciale percorso in cui i visitatori sono guidati alla sorprendente scoperta della sua storia. La visita prevede la visione di contenuti multimediali e l’accompagnamento lungo il percorso con una guida abilitata. Dopo la seconda rassegna digitale con l’hashtag #Balconauti che ha accompagnato gli utenti sui social durante l'ultimo periodo in zona rossa e arancione, le attività di Attraverso il Castello ripartono dunque in presenza, con ingressi contingentati e seguendo i protocolli di sicurezza anticovid19, in attesa di nuove attività.

 

Il tour guidato ha un costo di 8 euro

Ridotto (8-17 anni) 4 euro - Gratuito 0-7 anni

Pacchetto famiglia 20 euro

 

Info e prenotazioni:

3357009614 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Facebook e Instagram @attraversoilcastello

 La redazione

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Cross the gap: al Must e agli Agostiniani le postazioni per visita virtuale di chiese e piazze

“Cross the gap – Accessibility for social and cultural inclusion” è il progetto del Comune di Lecce finanziato nell’ambito del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 che ha consentito alla città di Lecce di vedere migliorata l’accessibilità di numerosi edifici pubblici e beni monumentali: Chiesa di S. Irene e complesso Conventuale dei Teatini, Sedile, Palazzo Carafa (Municipio-OpenSpace), Teatro Paisiello ed Ex Conservatorio di S. Anna.

Nell’ambito del progetto è stato finanziato l’intervento “Contenuti per percorsi virtuali ed esperienze di realtà aumentata-Cross the Gap”, finalizzato a migliorare l’accessibilità culturale del patrimonio artistico cittadino, in particolare della Lecce sacra e delle sue più suggestive chiese e piazze. L’intervento prevede l’installazione di due postazioni attrezzate con hardware per la fruizione della realtà virtuale in 3d, di un virtual tour immersivo e clip immersive su base 3d. Le postazioni saranno realizzate una presso i locali del Must – Museo storico della città di Lecce e l’altra all’interno del complesso degli Agostiniani.

Ai leccesi e ai visitatori, con forma privilegiata di visita per le persone con disabilità sarà garantita la visita virtuale in real time-3d della facciata della Basilica di Santa Croce, attraverso un visore VR Hi-End. L’utente potrà esplorare virtualmente l’intera facciata della Basilica di Santa Croce a distanza ravvicinata, spostandosi su diversi piani di lettura e soprattutto in altezza, con l’uso di un ascensore virtuale. La piattaforma sarà completamente sviluppata in forma immersiva con visore HTC Vive, dotato di Room scale, capace di indurre nell’utente una reale sensazione di presenza nei luoghi che saranno oggetto dell’esperienza ed in tale contesto, al fine di mantenere l’immersione, verranno utilizzati diversi sistemi di interazione con l’ambiente.

Chiese e piazze della città saranno visitabili virtualmente a partire dalla ripresa stereoscopica degli ambienti. Un Tour a 360° con riprese live degli spazi più interessanti, in cui il visitatore potrà spostarsi con un puntatore laser e attingere notizie. In corrispondenza di elementi di maggiore interesse saranno collocati dei punti di interesse con descrizione testuale e audio. Gli utenti potranno così vivere la sensazione di essere immersi, grazie all’utilizzo del visore Oculus Go, negli ambienti di Santa Croce, delle Chiese di San Marco, San Matteo, Sant’Irene, del Rosario e nella Cattedrale di Lecce (interni e cripta), della Chiesa dei SS Niccolò e Cataldo, di Santa Maria della Provvidenza in piazzetta Baglivi, di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata, di Santa Maria della Grazia, in Piazza Duomo e perfino sul Campanile della stessa piazza, con una visione dall’alto.

Nelle due postazioni saranno anche disponibili per i visitatori clip immersive a cui accedere tramite Oculus Go con taglio narrativo/didattico ed idoneo alla trasmissione di contenuti culturali. Le clip permettano di conoscere le valenze culturali e storiche della facciata della Basilica di Santa Croce, della cripta del Duomo, della chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo e della chiesa di San Matteo.

“Questo progetto garantirà una più larga fruizione di questa parte importante del patrimonio storico monumentale della città, relativa alla Lecce sacra – dichiara l’assessore alla Cultura Fabiana Cicirillo – le due postazioni, che saranno collocate in luoghi ad alta attrattività di visitatori, contemperano le potenzialità garantite dalle più avanzate tecnologie disponibili in tema di fruizione dei beni culturali, con il massimo grado di accessibilità agli utenti con disabilità, superando, laddove ancora persistono, le barriere fisiche di accesso ai monumenti. Ringrazio l’ufficio per l’eccellente lavoro svolto, Lecce si prepara alla ripartenza delle attività culturali con grande entusiasmo, nuove iniziative e nuovi strumenti per rendere il suo patrimonio storico sempre più patrimonio di tutti”.

 

Comunicato stampa

 

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Lecce, bici elettriche Reby: al via da oggi il nuovo servizio in città

Da oggi sono disponibili sul territorio comunale 25 biciclette elettriche a pedalata assistita Reby, che saranno utilizzabili dai cittadini attraverso la stessa app e le stesse modalità di utilizzo dei monopattini.

Le biciclette, distribuite sul territorio con la modalità “free floating”, saranno posizionate quotidianamente, in un primo momento in Piazza Sant’Oronzo, Torre del Parco, Foro Boario, Piazza Ariosto, Via San Cesario, Piazza Mazzini e Via Lequile. Il posizionamento varierà con il tempo in base al monitoraggio delle abitudini di utilizzo da parte dei cittadini.

Il costo di utilizzo delle biciclette sarà il medesimo dei monopattini Reby: 0,5 euro per lo sblocco del mezzo + 0,15 centesimi al minuto. Per gli utenti sarà possibile sottoscrivere per l’utilizzo e lo sblocco illimitato un abbonamento settimanale a 24,99 euro o mensile a 54,99 euro.

“Un nuovo mezzo elettrico, ecologico e sostenibile a disposizione dei cittadini che intendono muoversi in città senza usare l’automobile – dichiara l’assessore alla Mobilità sostenibile Marco De Matteis – la bicicletta elettrica a pedalata assistita va a incontrare le esigenze di un’utenza diversa rispetto ai monopattini elettrici, allargando la possibilità di utilizzo dei servizi di sharing mobility ad un numero ancora maggiore di cittadini. L’invito è a utilizzare questi mezzi in alternativa all’automobile, a farli entrare nella nostra quotidianità per generare impatti positivi in termini di minore traffico automobilistico e inquinamento atmosferico”. 

Comunicato stampa