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Settembre, tornano le visite guidate nel Parco archeologico di Rudiae a Lecce

Dal 3 settembre il Parco archeologico di Rudiae riapre al pubblico: nel week end (nel mese di settembre ogni sabato e domenica alle 17 - prenotazione obbligatoria) riprenderanno, infatti, le visite guidate e, a breve, torneranno anche gli eventi speciali (spettacoli, presentazioni di libri, visite teatralizzate e altri appuntamenti) che hanno caratterizzato l'area nei primi tre anni di gestione sperimentale.

Dal 2018 sono, infatti, fruibili sia gli scavi archeologici ("Fondo Acchiatura") della città fondata dai Messapi sia l'Anfiteatro romano, costruito nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano, e riportato alla luce recentemente. Lecce può vantare, infatti, due anfiteatri romani a distanza di pochi chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant'Oronzo, nel cuore della città, e quello dell'antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino.

Durante le visite sarà ricordata anche la figura di Otacilia Secundilla, una giovane donna romana vissuta duemila anni fa che, con la sua opera filantropica ha donato le economie per la costruzione dell’Anfiteatro nella patria del poeta Quinto Ennio (239 a.C. – 169 a.C.) e di Sant'Oronzo (22 d.C. – 68 d.C.).

Il Parco sarà nuovamente aperto e fruibile grazie a un accordo di promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, il Comune di Lecce e la società Archeologia, Ricerca e Valorizzazione SRL - A.R.Va. Per i prossimi due anni lo spin off dell'Università del Salento, coordinato dagli archeologi Pio Panarelli e Dario Corritore, si occuperà (dopo una procedura di evidenza pubblica e dopo aver svolto questo analogo servizio nella precedente fase "sperimentale") dei servizi di visite guidate e di valorizzazione di tutta l'area sulla base dell’accordo sottoscritto nello scorso mese di maggio dalla soprintendente Francesca Riccio e dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

Biglietto intero 8 euro - ridotto 6 euro - ulteriori agevolazioni per gruppi, studenti, residenti a Lecce e per chi raggiunge il Parco a piedi o in bicicletta. Gratuito bambine e bambini under 10 anni, portatori di disabilità e accompagnatore, insegnanti, guide turistiche e accompagnatori abilitati.

Per prenotazioni 3491186667 - 3495907685 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tramite i canali social  @parcoarcheologicorudiae. Info www.parcoarcheologicorudiae.it

 

LA VISITA

Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell’area, a partire dall’Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell’anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi.

Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.

 

ARCHEOLOGIA A RUDIAE

Rudiae fu descritta già nel XVI secolo da Antonio De Ferraris, meglio noto con il nome di Galateo, il quale, nel Liber de Situ Japigiae (1558), denunciò per primo le distruzioni provocate nell’area archeologica dai lavori agricoli. Il luogo rimase a lungo in stato di abbandono e fu oggetto di ritrovamenti sporadici sino alla seconda metà dell’800, allorché, con l’istituzione della ‘Commissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti di Terra d’Otranto’, il duca Sigismondo Castromediano promosse alcune campagne di scavo dirette da Luigi De Simone (1869-1875). Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868 su volontà del Castromediano. Tra il 1957 e il 1959, la Soprintendenza alle Antichità condusse due campagne di scavo proprio in questo settore. Le indagini condotte sul campo da Giovanna Delli Ponti riportarono alla luce due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di età repubblicana. Nel 1970 la zona compresa entro il limite delle mura messapiche fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela, senza che ciò comportasse, però, un programma di indagini sistematiche. Alla metà degli anni ’80 venne presentata al Ministero la proposta d’esproprio di Fondo Acchiatura e con la successiva acquisizione venne istituito il parco archeologico di Rudiae. Negli ultimi due decenni, le indagini topografiche realizzate dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento hanno consentito la redazione della carta archeologica del sito.

A partire dal 2011 si è effettuato lo scavo dell’anfiteatro di Rudiae, in collaborazione tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e Comune di Lecce, in un’area dell’insediamento messapico acquisita di recente dall’Amministrazione comunale, grazie ad un finanziamento PRUSST.

Le ricerche hanno messo in luce quasi interamente l’anello perimetrale del monumento, i corridoi radiali (vomitoria) che dividevano la cavea in cunei e parte delle sostruzioni sulle quali poggiavano le file di sedili. Sempre nel 2011, nell’ambito del progetto di valorizzazione promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sono stati condotti saggi di scavo nel settore nord-occidentale della cinta muraria di Rudiae. Gli scavi hanno interessato un tratto del fossato esterno e della possente fortificazione messapica, foderata sia verso l’interno che verso l’esterno da strutture murarie in opera quadrata con blocchi di calcare, per uno spessore complessivo di ca. 8 m. Lo scavo dell’anfiteatro è ripreso a partire dal novembre 2014 sino al settembre del 2015, con finanziamenti POIn FESR 2007-2013 (Valorizzazione delle aree di attrazione culturale – Linea 1), ed ha permesso di riportare in luce la metà sud dell’edificio da spettacolo sino al livello dell’arena. Tra il 2016 e il 2017, il nuovo progetto di recupero e valorizzazione dell’area archeologica di Rudiae, finanziato con fondi FSC 2007/2013, ha consentito di riportare alla luce il settore settentrionale del monumento e di effettuare un primo intervento conservativo delle strutture murarie, oltre al riposizionamento in situ di alcuni blocchi. Le attività sul campo, con il coordinamento scientifico di Francesco D’Andria, dirette dagli architetti Enrico Ampolo e Roberto Bozza, sono state effettuate dalle imprese Nicolì SpA (2014-2015) e De Marco SRL-Lithos SRL (2016-2017), con l’assistenza archeologica della società Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL (A.R.Va), spin-off dell’Università del Salento.

 

Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce circa 3 km in direzione sud-ovest. L’ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell’area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19'55.6" N 18°08'46.3" E), di fronte all’IISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un'ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.

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Lecce estate 2022, apertura delle Mura Urbiche

Per tutta la stagione estiva, dal 23 giugno al 17 settembre 2022, le Mura Urbiche saranno aperte con visite guidate per tre giorni a settimana (giovedì, venerdì e sabato), ognuno con tre turni di visita (alle 18, alle 19 e alle 20).

La novità di quest'anno è che l'ingresso alle Mura e le visite guidate, curati dalla società cooperativa ArtWork d'intesa con la società Mediafarm, saranno gratuiti per tutti per scelta dell'Amministrazione comunale, che ha deciso di intervenire con un contributo economico per offrire a tutti, residenti e turisti, la possibilità di scoprire il complesso murario cinquecentesco.

ArtWork con Mediafarm si occuperà dell'apertura, dell’accoglienza dei visitatori, delle visite guidate e dell'assistenza tecnica alla gestione e fruizione delle attrezzature multimediali.

Le Mura Urbiche sono il tratto superstite della cinta muraria di epoca cinquecentesca, quello nord-occidentale con il Bastione San Francesco, che sostituì quella precedente, meno fortificata, per volontà dell’imperatore Carlo V che dotando le città di più possenti opere difensive intendeva arginare le invasioni turche nella terra d’Otranto e nel resto del Sud Italia. L’incarico fu affidato all’architetto militare Gian Giacomo dell’Acaya, che si occupò anche della ricostruzione e fortificazione del Castello di Lecce.

Alle Mura si accede dall’infopoint in Via Leonardo Leo, da dove si possono raggiungere, attraverso una passerella aerea, i camminamenti lungo i bastioni che si trovano a cinque metri e mezzo d’altezza. La visita si completa nei sotterranei interni al Bastione, dove – grazie agli allestimenti multimediali – si può apprendere la storia del complesso murario. Le Mura si affacciano sul Parco dove gli archeologi di Unisalento, durante i lavori di scavo, hanno fatto importanti scoperte archeologiche, fra cui i resti di una strada romana; vi è inoltre il fossato riportato alla luce dopo che per secoli era rimasto nascosto sotto terra, proprio come l’aveva progettato Gian Giacomo dell’Acaya su indicazione dell’imperatore Carlo V, nel Cinquecento.    

«L’Amministrazione comunale quest’anno ha deciso – spiega l’assessore al Turismo Paolo Foresio – di investire risorse proprie per garantire l’ingresso e, per la prima volta, le visite guidate gratuite delle Mura Urbiche, che sono un importante attrattore turistico e culturale da far conoscere meglio anche ai tanti leccesi che ancora non hanno avuto modo di scoprirle e visitarle. Lo facciamo in collaborazione con due solide realtà locali, come ArtWork e Mediafarm, già impegnate nell’accoglienza e nella valorizzazione turistica, rispettivamente, delle chiese del centro storico e di Palazzo Vernazza. Questa si profila come un’estate di ulteriore crescita sotto il profilo delle presenze turistiche, soprattutto straniere. Con questa operazione sulle Mura, apriamo e rendiamo accessibili tutti i principali monumenti del Comune».

«Le Mura Urbiche sono un patrimonio di inestimabile valore culturale – sottolinea l’assessora alla Cultura Fabiana Cicirillo – che ritenevamo doveroso poter rendere fruibili durante tutta la stagione estiva, quando, oltre all’apertura e alle visite, ospiteranno anche importanti iniziative d’arte e di spettacolo fin dai primissimi giorni, come “Capriola | an art week in Lecce” a cura di PIA. Negli stessi giorni e orari delle Mura, dalle 18 alle 21, apriremo anche il giardino di Palazzo Giaconia, dove il giovedì saranno presenti i soci del Garden Club di Lecce. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è sempre quello non solo di rendere accessibili quotidianamente i propri beni, come per esempio sta avvenendo con il complesso degli Agostiniani grazie alla biblioteca OgniBene e adesso alla rassegna letteraria Agostiniani Libri, ma anche quello di sviluppare un senso di appartenenza fra questi luoghi e le tante realtà di cultura e spettacolo che operano in città».    

Così il presidente di ArtWork Paolo Babbo commenta l’accordo con il Comune di Lecce: «Ci è sembrato doveroso garantire alla città la nostra disponibilità a gestire i servizi turistici delle Mura urbiche, nelle more della gara di affidamento degli stessi, perché riteniamo questo sito uno dei “biglietti da visita” della nostra città, per cronologia e per posizione all’ingresso della stessa. Di fondamentale importanza quindi poter garantire alla struttura, ma anche ai leccesi e ai turisti che la visiteranno, una gestione professionale e qualificata. E questo è ciò che facciamo noi di ArtWork tutti i giorni: contribuire alla migliore fruibilità del patrimonio storico-artistico leccese, che ormai attrae migliaia di turisti da tutto il mondo e che per questo merita di essere degnamente valorizzato».

«Con vivo piacere – dichiara Euclide Della Vista, amministratore di Mediafarm srl – anche quest’anno mettiamo a disposizione le nostre risorse professionali per garantire l’apertura del più importante bastione di Lecce. È un riconoscimento che rinnoviamo ad una città che ci ha ospitato e ha saputo apprezzare la passione che mettiamo nel nostro lavoro che è frutto anche della partnership con ITS Apulia Digital Maker, importante realtà dell’istruzione professionalizzante che rappresenta il volano dell’utilizzo della tecnologia applicata anche alla valorizzazione del patrimonio culturale pugliese».

Le visite guidate sono fruibili con prenotazione obbligatoria e con ticket gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili (30 persone per ogni turno). Il ticket è disponibile esclusivamente dalla biglietteria online www.artworkcultura.it e può essere esibito in formato cartaceo o su dispositivo mobile (smartphone o tablet).

 

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Tagghiate Urban Factory: apre il nuovo parco urbano dal 1 Maggio in via Dei Ferrari

Dal Primo Maggio apre a Lecce un nuovo parco urbano in Via dei Ferrari: Tagghiate Urban Factory. Il parco, di proprietà comunale, sarà gestito per 24 mesi dall’associazione giovanile Oikos in collaborazione con associazioni e imprese locali sulla base di un progetto di innovazione sociale co-progettato con il Comune e finanziato con 40mila euro dalla Regione Puglia con l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione attraverso il bando “Luoghi Comuni”.

Il nuovo parco urbano è immerso nello scenario naturale delle cave, e si inserisce in un più vasto ambito di progettazione territoriale che riguarda il quartiere oggi in piena trasformazione attraverso il Piano di valorizzazione dell'area urbana ex Cave di Marco Vito, l’assegnazione della gestione di Masseria Tagliatelle e il progetto di restyling e ribaltamento dell’ingresso principale della Stazione Ferroviaria.

Le attività di gestione del parco sono state co-progettate nell’ambito del programma Luoghi comuni per rendere Tagghiate Urban Factory un luogo condiviso, aperto ai bambini, alle famiglie, ai viaggiatori, ai giovani e ai meno giovani. Sarà il sindaco Carlo Salvemini insieme a Katia Manca, presidente di Oikos, a dare il benvenuto ai primi fruitori del parco e alla stampa il Primo maggio alle ore 10.30. Per il mese di maggio il parco sarà aperto nei fine settimana dalle 18 fino alla conclusione delle attività serali e la domenica fin dalla mattina.

Alle attrezzature del parco, liberamente fruibili da tutti, con giostrine, aree verdi, panchine e un’area bar con cucina a chilometro zero, il progetto di gestione affianca attività sociali e culturali votate al coinvolgimento diretto del quartiere e della comunità, all’educazione ambientale, alla cultura e alla musica, alle attività per bambini e famiglie.

Il progetto di gestione del parco ha previsto la realizzazione di un Centro di educazione ambientale, un Orto didattico nel quale grandi e piccoli potranno apprendere e osservare, dalla semina al raccolto, la coltivazione di ortaggi, di una ludoteca di comunità con laboratori e attività dedicate al tempo libero per i bambini, di una ciclofficina popolare gestita dall’associazione Cicliminimi (vincitore Pin Puglia) per la conoscenza delle operazioni essenziali di autoriparazione della bicicletta, dell’Officina Tagghiate, spazio dedicato all’approfondimento della natura delle pratiche artistiche e delle ricerche più recenti nelle arti contemporanee, uno sportello per il supporto parentale gestito dall’associazione Destina ets (vincitori Pin Puglia), un’area concerti e manifestazioni culturali, posta nella cava del Parco, dove saranno realizzati spettacoli dal vivo in collaborazione con l'agenzia Molly Arts.

Le attività del parco sono ulteriormente dettagliate sul sito: https://www.oikosostenibile.org/tagghiateurbanfactory/

Il Primo maggio di Tagghiate Urban Factory prevede un ricco programma di attività e servizi per chi vorrà trascorrere la Festa dei Lavoratori nel nuovo parco urbano. Dopo l’inaugurazione delle 10.30 con il sindaco è prevista l’Apertura del Mercato agricolo a km0. Alle 11.30 il giornalista Stefano Martella, in dialogo con Giorgia Salicandro, presenterà il libro “La morte dei giganti” dedicato alle conseguenze del dramma della Xylella fastidiosa.

Ricco il programma dei laboratori e delle attività alle quali è possibile prenotarsi via whatsapp al numero 3895616495. Dalle 11.15 il Laboratorio di lettura e disegno sul prato, dedicato a bambini di diverse fasce d’età (3-5/ 6-8/ 9-11). Alle 15 si terrà il Laboratorio Tuttogreen (bambini dai 3 ai 12 anni) a cura di Sabina Urro dell’associazione Janub, con bombe di terra, argilla e semi misti per la guerrilla gardening. Alle 16.30 passeggiata guidata insieme alle Guide ambientali del Parco e del WWF lungo il sentiero che dal parco conduce alla Foresta urbana di via San Cesario.

Alle 17 la tavola rotonda “Morire di Lavoro” con Angelo Salento e Marco Marrone, docenti dell’Università del Salento e Sergio Bellavita, sindacalista presso l’Unione Sindacale di Base. Modera l’incontro il giornalista Gabriele De Giorgi. Per tutto il giorno, dalle 11 alle 22, al parco si potranno acquistare i panini tipici salentini di La Ncartata by GKL nell’area ristoro, che sarà allietata dalle musiche di mister Pantu e R&D Vibes in live radio show.

“Tagghiate sarà un nuovo parco urbano ricco di attività per famiglie e ragazzi, di musica e iniziative culturali, a sostegno della socialità nel quartiere e di una migliore qualità della vita per i leccesi e in particolare coloro che abitano questo quadrante della città in grande trasformazione – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – il momento dell’avvio delle attività del Parco è l’esito di un lavoro lungo, che è cominciato prima del nostro arrivo a Palazzo Carafa, con il recupero della cava dismessa e la prima realizzazione del parco e poi è proseguito con la ricerca e la messa a punto di una strategia di gestione che ha visto al fianco degli assessorati al Patrimonio e al Welfare del Comune, la Regione Puglia e Arti. Voglio ringraziare Oikos e le altre associazioni che con loro hanno deciso di mettersi in gioco, accettando la sfida della gestione di un parco pubblico che ancora pochi conoscono, ma mi auguro che dal Primo maggio cominceranno a conoscere in tanti, che sorge in un contesto storico e naturale di pregio quale quello delle cave, e che potrà dare tanto in termini di animazione e innovazione sociale in un quartiere strategico per lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi anni”.

"Tagghiate Urban Factory - dichiara Katia Manca fondatrice Oikos e responsabile di progetto - è un polo attrattivo dedicato non solo ai giovani ma anche ai bambini, agli anziani e alle famiglie, in un contesto di relazioni, eventi pubblici, divertimento e sport da fondere con la vita di tutti i giorni. Uno spazio per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale gestito in collaborazione con associazioni e imprese locali attive nei campi dell’arte, dell’ambiente, della comunicazione, della cultura e del sociale.  Luogo in cui i desideri, le proiezioni e le attese possono proliferare insieme alla città: un parco urbano resistente abbastanza da essere riscritto di generazione in generazione. Qui nasce la città di Lecce, da qui si sono ricavate le pietre per edificare la città e i suoi monumenti. Da qui si è formato il linguaggio architettonico del barocco salentino attraverso il lavoro e la dura fatica dell’uomo. Tagghiate Urban Factory vuole ricucire le ferite riportate a questa terra, lavorare con i suoi artigiani e coinvolgere la comunità in ogni azione, per un lavoro di rigenerazione sociale e culturale".

Comunicato stampa

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Auto elettrice: attive altre quattro postazioni di ricarica veloce

L’offerta di punti ricarica per le auto elettriche a Lecce si arricchisce di quattro nuove stazioni per la ricarica veloce installate dal gruppo Camer su autorizzazione del Comune. Ciascuna postazione consentirà la ricarica di due auto contemporaneamente.

Dopo la realizzazione della segnaletica orizzontale da parte della ditta esecutrice, è già attiva le postazione di piazza G. Mazzini, fronte civ. 64 oltre anche alle postazioni di viale G. Marconi, fronte civ. 7, via Adriatica, fronte civ. 77 e piazza Muratore (piazzale antistante l’ospedale Vito Fazzi), nel primo stallo di parcheggio nei pressi dell'ingresso. Le quattro Camer Fast Station sono infrastrutture di ricarica veloce che possono fornire sia ricarica in corrente continua che in corrente alternata.

Nelle scorse settimane, anche la ditta BeCharge ha provveduto all’attivazione di nuove colonnine di ricarica in piazza Ludovico Ariosto, via Clementina Carrelli e Piazza Carmelo Bene. Sono pronte ma in attesa di allaccio Enel anche nuove postazioni della stessa ditta in Piazzetta Bottazzi, in Piazza Bertacchi a Frivole e a San Cataldo sul lungomare Caboto.

“Con questi interventi aumenta l’offerta di stazioni di ricarica fast, che sono le più ricercate da chi utilizza auto elettriche perché consentono di abbattere notevolmente i tempi di attesa – dichiara l’assessore alla Mobilità sostenibile Marco De Matteis – la diffusione di veicoli elettrici e ibridi è in crescita ed è necessario che le città accompagnino la crescita con l’organizzazione di adeguati servizi. Lecce non fa eccezione, oggi offriamo una rete di punti ricarica EnelX, BeCharge, Camer in grado di rispondere efficacemente ai bisogni di residenti, visitatori e city users che hanno scelto di possedere o utilizzare auto elettriche”.

 Comunicato stampa

Nella foto copertina la postazione di piazza Mazzini

 

 

 

 

                   

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Destagionalizzazione, la ricetta del Comune di Melendugno: presentato il progetto ''Soggiorno e Cultura''

Con la nuova iniziativa "Soggiorno e Cultura" il Comune di Melendugno punta ad una destagionalizzazione della presenza turistica attraverso la promozione del turismo culturale durante tutto l'anno.

Melendugno con la sua frazione e le sue marine, infatti, è tra le mete più visitate in estate dal turismo nazionale ed internazionale, ma il territorio ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione ideale anche nella cosiddetta bassa stagione sfruttando le sue innumerevoli attrattive storico-culturali.

A tal proposito, l'Amministrazione Comunale ha incontrato nei giorni scorsi gli operatori turistici al fine di illustrare nei dettagli l'iniziativa interamente finanziata con i proventi dell’area archeologica di Roca Vecchia e Grotte Poesia e dedicata a tutti gli ospiti delle strutture ricettive di Melendugno, Borgagne e marine che pernotteranno nel periodo di bassa stagione, da febbraio sino al 15 maggio.

Grazie al progetto "Soggiorno e Cultura", gli ospiti potranno beneficiare di un buono sconto di 10 euro a pernotto e partecipare gratuitamente ad una visita guidata organizzata dallo staff di Vivarch Aps, già gestore dei Beni Culturali e dell'Area Archeologica di Roca, presso i beni culturali, naturalistici e paesaggistici del territorio, il tutto a carico del comune.

Potranno accedere allo sconto i turisti, almeno due, che soggiorneranno per un minimo di due e un massimo di cinque notti i quali potranno scegliere tra gli itinerari proposti prenotandosi almeno 24 ore prima:

1. Area archeologica di Roca Vecchia, località Castello, area di interesse paesaggistico-archeologico di Grotte della Poesia, Torre dell’Orso;

2. Pineta SIC di Torre dell’Orso, Grotta di San Cristoforo e Due Sorelle;

3. Area archeologica di Roca Vecchia "località Castello", area di interesse paesaggistico-archeologico di Grotte della Poesia, Borgo Rinascimentale di Roca Nuova;

4. Frantoio Semi-Ipogeo di Borgagne e Borgo Rinascimentale di Roca Nuova;

5. Il Palazzo D'Amely e l'Abbazia di San Niceta.

"Soggiorno e Cultura mira a destagionalizzare e lo fa utilizzando una parte dei proventi del turismo culturale estivo per incentivare il turismo culturale in bassa stagione - dichiara in proposito il consigliere Roberto Rollo, delegato all'area di Roca -. L'obiettivo è quello di rendere il nostro territorio sempre più accogliente in termini di servizi turistico-culturali offerti e anche più competitivo e vantaggioso sotto l'aspetto economico con una riduzione del costo del soggiorno a carico del Comune". 

Comunicato stampa

 

Informazione turistica: il Comune di Melendugno si trovata in direzione mar Adriatico e dista da Lecce circa 20 Km