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''Via del Mare'': come raggiungere lo stadio con l'autobus

A partire da domani, 26 ottobre 2019, raggiungere lo stadio, in occasione delle partite casalinghe del Lecce, sarà possibile farlo anche con l’autobus.

Il servizio con tariffe ordinarie da e per lo stadio, finalizzato a disincentivare l’utilizzo dell’auto propria e a decongestionare il traffico, sarà attivo 3 ore prima dell’inizio di ogni partita, già a partire dal match in programma domani: Lecce - Juventus. Quattro autobus in andata e sette al ritorno partiranno con cadenza di 10 minuti trasportando 600 passeggeri all’ora. 

Il percorso interesserà: viale della Libertà, via del Mare, via I. Adriano, via Garibaldi, viale De Pietro, viale dell’Università, viale Gallipoli, viale Otranto, via Cavallotti, via I. Adriano, via del Mare, viale della Libertà. Sette le fermate: I. Adriano-Gobetti, De Pietro, Porta Napoli, Porta Rudiae, Gallipoli Museo, P.zza d’Italia, Battisti.

Inoltre, al fine di organizzare nella maniera più efficiente l’area parcheggio sita in piazzale Rozzi, nell’area antistante la tribuna est, e di consentire un afflusso e deflusso corretti, sono stati realizzati 650 stalli di cui 100 destinati alle persone con disabilità e 100 numerati riservati ai 100 tifosi abbonati più anziani.

La redazione

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Parco Belloluogo: taglio del nastro per la palestra all'aperto

Si terrà oggi, alle ore 16, l’inaugurazione della prima Workout Station, la palestra all’aperto del Parco di Belloluogo. Al taglio del nastro parteciperanno il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il vicesindaco, Alessandro Delli Noci e l'assessore allo Sport, edilizia sportiva e palestre scolastiche, Paolo Foresio.

La Workout Station è una vera e propria palestra en plein air, perché immersa nella tranquillità e nell’aria pura del Parco di Belloluogo, in cui potersi allenare e potenziare i propri muscoli dopo la corsa di riscaldamento, che tanti appassionati di sport e fitness già effettuano quotidianamente nella struttura. Una vera novità, quindi, con cui proseguire il proprio allenamento e sentirsi in forma, senza dover pagare alcunché e senza limiti di tempo.

La palestra all’aperto risiede in un’area di circa 36 metri quadri, completamente dedicata alla cura del corpo e della mente. Al suo interno, sono state previste 5 Aree fondamentali per l’allenamento:

 Area 1: Pettorali/Tricipiti; Area 2: Dorsali/Bicipiti; Area 3: Tricipiti/Pettorali; Area 4: Addominali; Area 5:  Esercizi a terra

 Ogni attrezzatura è dotata di apposita targhetta con l’indicazione della parte del corpo da allenare. Tutte le attrezzature sono in acciaio inox colorato e legno impregnato in autoclave: il trattamento in autoclave con sali privi di cromo rende il legno resistente all’azione degli agenti atmosferici e non teme sole, pioggia e tantomeno il passare del tempo.

Inoltre, la pavimentazione è in materiale gommoso, anallergico e antitrauma.

 «Siamo sempre molto attenti alle giuste istanze che ci rivolgono i fruitori del Parco – dichiara Sabrina Pepe, amministratrice della società Parco di Belloluogo SCRL –. Abbiamo voluto realizzare, a nostra totale cura e a nostre spese, quella che è da sempre una pressante richiesta dei numerosi cittadini che si allenano all’interno del Parco, quella cioè, di dotarlo di un’attrezzatura idonea per il workout all’aperto: eccovi, quindi, la prima palestra all’aperto del Parco di Belloluogo. Invitiamo tutti i cittadini a goderne gratuitamente e in libertà, ma anche a vigilare insieme a noi, affinché non venga rovinata da un uso improprio e/o da odiosi atti di vandalismo».

 Comunicato stampa

 

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Mura Urbiche, riapre il portone di Palazzo Giaconia

Da ieri, mercoledì 24 luglio 2019, è ritornato ad essere accessibile ai visitatori il giardino di Palazzo Giaconia, recentemente restituito alla fruizione pubblica dopo il completamento del restauro del secondo lotto delle Mura Urbiche. 

Il giardino di Palazzo Giaconia sarà visitabile ogni giorno dalle 16 alle 21. Al giardino si potrà accedere sia da Piazzetta dei Peruzzi che dalla passerella del Parco delle Mura Urbiche. 

“Rendere accessibile il Giardino di Palazzo Giaconia, e con esso il camminamento di questa parte delle Mura Urbiche era un impegno assunto all’atto dell’insediamento al quale oggi diamo concretamente seguito  – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo – altre iniziative riguarderanno quest’area, che vogliamo sia non solo accessibile ma anche attrattiva. È necessario che questi straordinari monumenti entrino a far parte dell’identità culturale della città di Lecce, venendo fruiti, visitati, vissuti dalla cittadinanza. È il nostro impegno e un passo alla volta procederemo su questa strada”. 

Comunicato stampa

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Nuovo Museo Castromediano di Lecce: riapre il museo pubblico più antico di Puglia

Sabato 22 giugno 2019, quando tutti gli spazi del Museo saranno restituiti alla città con una serie di interventi site-specific concepiti per permettere una fruizione innovativa e visionaria dei 5.000 metri quadri di spazi espositivi completamente rinnovati, Lecce avrà una ulteriore offerta turistica da offrire a quanti sceglieranno la città barocca come meta delle proprie vacanze. 

Un restauro, voluto dall’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, che da circa un anno, con la nascita dei Poli Biblio Museali, e avvalendosi della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, ne ha assunto la cogestione con la Provincia di Lecce.

«Alla città di Lecce e al Salento oggi non restituiamo semplicemente un museo, restituiamo un pezzo di storia e un luogo dove viverla, consumarla, abitarla. Con tecnologie innovative e immersive. Più smart e accessibile, dagli anziani fino ai bambini. Perché la cultura non può essere per pochi né solo appannaggio di chi può permettersi di comprare un biglietto, al contrario, è diritto di tutti e un’arma potentissima per abbattere i muri contemporanei, a favore dell’incontro e del dialogo. E per la Regione Puglia era ed è tutta lì la sfida. Una sfida che non poteva certo compiersi in solitudine e limitandosi al mero restauro del Museo, ma lavorando insieme ai singoli territori, alle istituzioni, gli operatori, le associazioni locali, per un piano di gestione a lungo termine del patrimonio. In sostanza abbiamo voluto rovesciare la medaglia: non più prima il restauro e poi, forse, un’idea di fruizione, ma il restauro in funzione del progetto di fruizione. È stato un percorso lungo ma oggi, finalmente, raccogliamo i primi frutti e sono frutti che sanno delle nostre comunità, e di futuro», commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Per l'occasione sabato 22 giugno ci sarà una grande festa inaugurale, che consentirà al pubblico di riconnettersi con i nuovi ambienti attraverso un dialogo serrato con l’arte contemporanea (da Pino Pascali al presente), la musica e uno spazio per il design. Con i suoi 150 anni di storia, il Castromediano si prepara ad essere il museo più contemporaneo di Puglia, che ha già registrato un dato: prenotazioni per il giro inaugurale delle ore 21 e 23 esauriti. 

 Per i tanti, quindi, che non hanno prenotato ma avranno voglia di visitare il museo l'accesso l’accesso agli spazi museali sarà consentito da Mezzanotte alle 3 della notte tra il 22 e il 23 giugno.

 Ad accogliere il pubblico, il personale del museo e i protagonisti del progetto MUA (Musei Accoglienti). Quest’ultimi indosseranno alcuni abiti dell’atelier di moda Migrants du Monde, fondato dalla Cooperativa Sociale onlus Orient-Occident su iniziativa della Fondazione ORIENT-OCCIDENT con sede in Marocco. 

La redazione

Info tourist: per chi arriva in treno, il museo è posizionato a pochi minuti di passeggiata.

 La redazione

 

 

 

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''LecceEcclesiale - Alla Scoperta del Barocco''

Lecce e le sue chiese. Un patrimonio di bellezza che finalmente potrà essere fruibile appieno da ogni turista e cittadino leccese grazie a “LeccEcclesiae - Alla Scoperta del Barocco”, un progetto promosso dall’Arcidiocesi di Lecce e realizzato dalla Cooperativa sociale Art Work e che prenderà il via nel mese di maggio.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’arcivescovo mons. Michele Seccia, nasce dall’obiettivo di rendere fruibile per un tempo più lungo e idoneo parte del prezioso patrimonio storico artistico della città e di garantire da una parte la cura e la manutenzione dei beni in questione, dall’altra la crescita economica della comunità. 

Qui di seguito il dettaglio del progetto:

Attraverso la corresponsione di un ticket da parte dei visitatori sarà possibile visitare sia l’apertura delle quattro chiese più visitate della città - la Cattedrale Maria SS. Assunta (Duomo), San Matteo, Santa Chiara e la basilica di Santa Croce - sia l’apertura del Museo diocesano e del chiostro dell’antico seminario. 

A dicembre, il giorno di Capodanno, a Pasqua e nei mesi da maggio a settembre le chiese, il museo e il chiostro saranno aperti per 12 ore al giorno dalle ore 9 alle ore 21, ogni giorno della settimana.

Nei mesi invernali, l’apertura sarà garantita no stop e la chiusura anticipata alle ore 18.

Il servizio non garantirà soltanto l’apertura dei beni storico artistici sopracitati, ma la pulizia, la presenza di personale addetto che vigili sul decoro e sulla corretta fruibilità e il reperimento di fondi - attraverso il costo del biglietto - per la custodia e la manutenzione degli stessi beni. 

I visitatori attraverso il pagamento di un biglietto d’ingresso di 10 euro – valido per 15 giorni - potranno avere a disposizione del materiale informativo e scoprire le 4 chiese, la cripta del Duomo, il Museo diocesano e il chiostro dell’antico seminario. 

L’ingresso sarà gratuito per i residenti nella diocesi di Lecce, per tutti i bambini al di sotto degli 11 anni e per i fedeli nei momenti di preghiera individuale e collettiva. Si garantisce inoltre la massima collaborazione con le guide turistiche autorizzate, alle quali si prevede, per esempio, di destinare appositi orari di visita. 

La cooperativa sociale Art Work, la cui finalità è la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia dei beni culturali, si farà carico della tutela del patrimonio storico artistico in questione, della sua valorizzazione, della promozione della conoscenza dell’arte sacra e della storia locale. Il tutto attraverso l’assunzione di diverse figure professionali impegnate in servizi turistici a più livelli.

Soddisfatto l’arcivescovo Michele Seccia: “Come promesso, dopo aver dedicato la mia prima estate leccese - quella del 2018 - ma anche gli altri periodi dei flussi turistici, all’osservazione e all’analisi del fenomeno del turismo culturale e religioso in città, dopo essermi a lungo consultato con i miei collaboratori e con i sacerdoti che operano nelle comunità parrocchiali del centro storico, i quali mi hanno illuminato su tutte le questioni inerenti e sulle problematiche emerse fino ad oggi, siamo pronti per partire con un progetto che grazie alla collaborazione della Cooperativa Art Work ci consente raggiungere almeno tre obiettivi. 

"Il primo: l’apertura autonoma, autogestita e prolungata delle chiese e dell’antico seminario anche negli orari in cui solitamente questi siti restano chiusi”. Il secondo: razionalizzare e organizzare le visite nel rispetto della dignità dei luoghi e dei tempi dettati dalle liturgie: essi meritano il giusto decoro e i comportamenti adeguati. È bene, infatti ricordare che le chiese, quelle antiche e quelle moderne, sono anzitutto case di preghiera e in esse il silenzio insieme con un abbigliamento e un contegno consoni sono regole imprescindibili e inderogabili. Terzo - ma non ultimo per importanza - ma direi, invece, fondamentale: offrire nuove occasioni di lavoro a qualche giovane disoccupato ma qualificato in ordine alle attività richieste compresi l’ordine e la pulizia dei luoghi”. 

“Credo - conclude Seccia - che la stagione ormai alle porte possa iniziare sotto i migliori auspici e nelle forme più idonee con un tentativo ulteriore: quello di destagionalizzare l’offerta grazie ad un’organizzazione più rispondente alle attese dell’utenza”. 

La redazione

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