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''Sex and the Museum'': la rassegna torna al Museo Castromediano il 23 giugno e il 5 luglio per celebrare l'arte e la sessualità

Per celebrare l'arrivo dell'estate e il tanto agognato ritorno alla normalità Artem organizza due serate all'insegna di arte e sessualità.

Ritorna Sex and The Museum, rassegna culturale nel corso della quale, in due incontri estivi, una sessuologa e uno storico dell’arte portano il pubblico alla scoperta di tematiche riguardanti la sessualità umana.

La dott.ssa Azzurra Carrozzo e lo storico dell'arte Andrea Laudisa indagano e disvelano le forme della sessualità umana attraverso l'Arte, in un dialogo aperto e continuo con il pubblico presente.

Scienza e arte dialogheranno apertamente, lasciando spazio ad interventi e discussioni che coinvolgeranno il pubblico presente.

L’obiettivo è quello di promuovere la salute sessuale intesa come attività in grado di sviluppare, nell'essere umano, la capacità di prendere decisioni consapevoli riguardo al proprio benessere psicosessuale e relazionale e di comunicare i propri bisogni nel rispetto di sé e dell’altro.

L’arte nei suoi aspetti dirompenti, offre molteplici spunti di riflessione sulla sessualità umana, sul suo rapporto con le emozioni, sullo scardinamento dei tabù, e permette piena libertà di espressione sulle tematiche spesso oggetto di disapprovazione nella società moderna.

Un excursus sulle fasi più importanti della sessualità umana, dalle scoperte in tenera età, alle prime esperienze adolescenziali, fino alle relazioni di coppia, le prime trasgressioni e il sesso nella terza età.

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai avuto il coraggio di chiedere sull'eiaculazione femminile. In occasione dell'incontro sarà presentato il libro della dott.ssa Azzurra Carrozzo: Piacere Nostro.

 

 23 giugno 2021 | ore 20:00

 Museo Castromediano - viale Gallipoli,  Lecce

 Il biglietto comprende l’accesso all'incontro, il calice di vino (Cantina Cupertinum) e i gadget a sorpresa: 10,00 €

 

 INFO utili

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  / Te. 3294311582 (whatsapp) /  vietato ai minori di 16 anni

Comunicato stampa

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"Il mare più bello": Melendugno riceve le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club anche nel 2021

Ѐ stata presentata ieri a Bari, presso la sala stampa di Legambiente Puglia, la Guida Blu 2021 “Il mare più bello” del Touring Club Italiano di Legambiente, occasione all'interno della quale sono stati assegnati gli annuali riconoscimenti delle "Cinque Vele" che sanciscono i mari più belli e più puliti d'Italia.

Anche quest'anno il comprensorio turistico che comprende Melendugno ha ricevuto un encomio assieme ad altri 11 comprensori pugliesi e 97 in tutta Italia, ridefinendosi ancora una volta come territorio d'eccellenza per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente assieme alla sua gestione sostenibile.

Il sindaco Marco Potì ha dichiarato: "Ѐ l'ennesimo riconoscimento per le marine di Melendugno e per il sistema turistico delle nostre comunità, dopo le bandiere blu e la bandiera verde dei pediatri. Oltre che orgoglio e onore, ricevere le Cinque Vele di Legambiente per noi significa che la scelta compiuta anni fa è la scelta corretta: la sostenibilità ambientale e un turismo di qualità in armonia col territorio. Tante sono le iniziative realizzate negli scorsi anni, che continuiamo a rafforzare, e quelle su cui stiamo lavorando. Il rilancio della produzione del miele e delle api, le nostre preziose collaboratrici, così come la valorizzazione dei beni culturali, archeologici e naturalistici del territorio, il tutto messo in rete e comunicato a livello nazionale e internazionale, la gestione delle acquee reflue, la mobilità sostenibile, la corretta e sicura fruizione delle spiagge, sono tra gli obiettivi che perseguiamo da anni e che continueremo a perseguire.

A questi onori - dichiara infine il sindaco - vanno aggiunti anche i ringraziamenti a chi lavora tutto l'anno su questi obiettivi come la dottoressa Angelica Petrachi, delegata alle politiche turistiche e ambientali del Comune, e gli uffici comunali che rispondono e attuano tutte le procedure previste e i cittadini e gli operatori che insieme a noi condividono con entusiasmo questi progetti. Il nostro mare è sempre più Blu!".

Fa eco al primo cittadino Angelica Petrachi, delegata alle politiche turistiche e ambientali del Comune di Melendugno: "Impegno, perseveranza e amore per il proprio territorio portano a questi grandi e bellissimi risultati: Melendugno e le sue splendide marine sono ormai famosi in Italia, in Europa e nel mondo". 

Comunicato stampa

Nella foto copertina la spiaggia di Torre dell'Orso

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''Ritratto di Lune'', prima edizione

Si svolgerà il 12 e il 13 giugno 2021 presso il Palazzo Andrioli di Lequile, a pochi chilometri da Lecce, la prima edizione di Ritratti di Lune, Festival di danza contemporanea e musica dal vivo con la direzione artistica di Chiara Zilli

Ritratti di Lune è un’immersione, uno sguardo aperto sulla dimensione femminile nelle sue infinite sfumature. La riflessione energetica è affidata alla danza contemporanea, quale arte in grado di restituire l’insondabile e l’indicibile, e alla musica dal vivo con il suo immenso potenziale di espansione e di condivisione.

Il progetto nasce nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Flor Menudita e il collettivo Factor Hill, il Comune di Lequile, che ospita la rassegna negli spazi dell’Istituto Femminile Andrioli, Qualibò Visioni di Parte, l’Associazione Miraimiraina e Coro a Coro.

 

Il programma: 

In scena il 12 giugno a partire dalle 19.30, tre brevi ritratti danzati, intessuti in un unico viaggio. Ad aprirci le porte del cammino è la dimensione onirica di Francesca Bovino con Ask me What I’ve dreamed of (di e con Francesca Bovino; musiche di Stefano Bovino, voce: Anthony Drago, testo: Francesca Bovino; advisor: Lisa Masellis; produzione: Bachi da Setola), che esplora l’elemento primigenio della natura femminile stessa: l’acqua. Acqua che culla, che nutre, che accoglie. Una danza intima nei mari interiori della danzatrice, che ci mette in contatto, per risonanza, con la parte fluida – femminile – di ognuno di noi.

Il viaggio prosegue con Mariella Rinaldi con Io, Lei e l’altra (di e con Mariella Rinaldi; voce narrante: Michela Diviccaro; paesaggio sonoro: Mariella Rinaldi; produzione: Miraimiraina) che porta in scena il dialogo e il confronto tra le diverse istanze della femminilità che la abitano. E’ una danza di scoperta, di incontro e di scontro, ma anche di integrazione. Un omaggio alla pluralità del femminile, con le sue diverse anime, sfumature e dimensioni.

 A chiudere il viaggio è l’opera di Alessandra Gaeta che presenta, in anteprima per Ritratti di Lune, il primo studio della nuova produzione targata Factor Hill (di e con Alessandra Gaeta; canto – viella – flauti: Giovannangelo De Gennaro; Live Electronics: Roberto Matarrese;). Con la sua danza ci ritroviamo nell’elemento da cui siamo partiti, l’acqua, questa volta esplorata nelle sue diverse qualità, dal solido al gassoso. Nell’ultimo ritratto il campo di dialogo e di integrazione si espande fino ad includere l’energia maschile, portata in scena dalla voce  e dalle sonorità dei musicisti. 

 Si prosegue il 13 giugno con la dimensione più corale della rassegna. L’ispirazione di fondo qui è  quella di portare fuori, all’incontro col mondo, quel femminile a cui troppo spesso nel corso della storia si è imposto silenzio, rassegnazione, adattamento. 

Si esce così da questo luogo ristretto, simbolicamente ben rappresentato da quello che era un ex Istituto di educazione Femminile, e ci si riversa nello spazio pubblico per eccellenza, la piazza del paese, il luogo dell’incontro.  

 Ad aprire la serata sarà l’incontro danzato Animus/Anima, in forma di scrittura istantanea, tra le danzatrici Francesca Bovino, Alessandra Gaeta, Mariella Rinaldi e la musica dal vivo di Giovanni Chirico. 

 Si conclude con una vera e propria esplosione di energia con il concerto in acustico delle Coro a Coro dirette da Rachele Andrioli, che con le loro magiche armonizzazioni interpretano e danno voce alla sfumatura più selvaggia e irriducibile del femminile, in grado di polverizzare ogni bavaglio, passato, presente e futuro. 

Info e prenotazioni – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

335/6301989

Ingresso a serata: 5 euro

prenotazione obbligatoria compilando il seguente form, posti limitati

https://forms.gle/eQadCtLPPALg1qWB6

 

Ritratti di Lune è un progetto di Flor Menudita realizzato in partnership con: Comune di Lequile, Collettivo Factor Hill, Qualibò Visioni di Parte, Associazione Miraimiraina e Coro a Coro

 Sponsor Tecnico: Collettivo Factor Hill

 

Comunicato stampa

 

Nella foto copertina i "Coro Coro"

 

 

 

 

 

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Festival ''Metamorfosi'': musica, paesaggio e teatro

Finalmente, è partito Metamorfosi l'inedito ed unico festival che unisce musica, paesaggio e teatro a Monte San Giovanni di Giuggianello, a circa 40 Km da Lecce, nel giardino megalitico più bello di Puglia. Il festival si articola e si compone di due esperienze: MEGAPHŌNIA e SULLE TRACCE DI ERCOLE.

MEGAPHŌNIA regala l'esperienza di incontri suggestivi, la bellezza delle melodie, in uno dei posti più particolari del Salento, su Monte San Giovanni accanto all'omonima cripta bizantina.

SULLE TRACCE DI ERCOLE riprende il cammino fisico e interiore, alla ricerca della serenità e della bellezza. Il teatro e la musica saranno amici e compagni di questo straordinario percorso.

Entusiasta Giuseppe Vergari, assessore alla Cultura, Paesaggio e Turismo del Comune di Giuggianello. “Con il festival vogliamo rendere tangibile la nostra idea del ritornare a vivere nel periodo post pandemia, ma con un atteggiamento diverso, più attento verso la cura del paesaggio, della cultura, della storia ma soprattutto di noi stessi – dichiara Vergari -. L'arte è il veicolo migliore, il conduttore perfetto che dialoga direttamente con il cuore, senza mediazioni, senza filtri. Le proposte sono ricche e allo stesso modo tutte valide, ma ci è piaciuto poter iniziare con un coro di sole donne dirette da Rachele: è nato per caso, per un semplice incastro date, ma ci è piaciuto ritornare così, dare il segnale di ripartenza con il cuore ed il coro di 15 donne. Il festival non poteva che partire così, nel migliori dei modi”.

Attraverso questo festival si vuole ripartire quindi dopo un lungo periodo che ha provato tutti, e lo si vuole fare all’insegna della cultura, della musica e dell’arte. Metamorfosi rappresenta dunque la ripartenza, ma anche il cambiamento. Un cambiamento e una rigenerazione che si vogliono raggiungere attraverso i percorsi e le esperienze che avranno luogo in uno scrigno salentino sulla Serra di Giuggianello, su Monte San Giovanni, luogo suggestivo e ricco di storia, che ha ispirato da sempre miti e leggende. Percorsi e musica si intrecciano per dare il via ad un intrigante percorso che sicuramente non lascerà il visitatore come prima.

La partenza del festival è avvenuta lo scorso 6 giugno con CORO A CORO, un coro tutto al femminile, ideato e diretto da Rachele Andrioli. Coro a Coro è un laboratorio di canto polifonico in continua evoluzione per donne che amano cantare. Si attraversano musiche popolari e d'autore dal mondo, si scopre la forza terapeutica del canto. In un'epoca caratterizzata da timore, incertezza e apatia, Coro a coro vuole essere un piccolo argine dove la musica costruisce ponti, accoglie, lenisce. Coro a coro è un impasto al femminile di voci, cultura e svago.

Si proseguirà poi il 13 giugno 2021 con ALMORAIMA, prima assoluta del nuovo spettacolo “Desert Songs” nel quale una rinnovata line-up della band si spinge nell’esplorazione di nuovi mondi sonori. Un viaggio ideale tra Andalucia e Medio-Oriente, attraverso melodie e improvvisazioni, alla ricerca di un armonico incontro fra linguaggi e storie diverse, solo apparentemente distanti. Il 20 giugno 2021 la musica tradizionale del West Africa incontrerà il sound del nuovo Salento, guidati da LA RE'PE'TITION QUINTET.

Il 23 giugno invece percorreremo assieme le stradine rurali e declameremo liberamente le poesie, che più ci piacciono in collaborazione con LA SCATOLA DI LATTA in PROCESSIONI POETICHE. Il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, è in programma un concerto del collettivo SGUARIU. Un viaggio di andata e ritorno tra Salento e Sicilia, impreziosito per l’occasione da una delle voci più iconiche del folk italiano, Anna Cinzia Villani. Il festival continua il 27 giugno con MONOLOGHI DA BAR. Uno spettacolo, che attraverso un concerto che incornicia la voce del poeta ed attore Giuseppe Semeraro, racconta in maniera inedita e musicale il presente, attraverso la nuova scena poetica salentina. Con Leone Marco Bartolo. Il 4 luglio sarà la volta di Dario Muci, Enza Pagliara, Antonio Calsolaro e Massimiliano De Marco con BARBERIA E CANTI DEL SALENTO. Il percorso terminerà il 22 agosto con un’escursione notturna, durante la quale le stelle disegneranno il cammino da compiere lungo le strade rurali che ci portano al Monolite di Giuggianello: le performance teatrali di Fabio Rubino e la maestria musicale di Diane Peters ci guideranno tra le note dell'arpa celtica.

Tutti gli eventi sono organizzati dal Centro di Cultura sociale e di ricerche OdV di Giuggianello in collaborazione col MiMe Ecomuseo ed il Museo civico di Giuggianello, col patrocinio del Comune di Giuggianello.

Per partecipare agli spettacoli è necessario compilare obbligatoriamente, un modulo, disponibile al seguente link https://forms.gle/wh5BjoXxfcwrvgLi7 e versare un contributo di 5 euro (salvo specifiche diverse indicazioni per le singole date).

Comunicato stampa

 

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''A occhi aperti'' Installazione fotografica sul perimetro esterno del Museo Castromediano di Lecce

Uscire fuori dai confini canonici del museo, non soltanto in termini metaforici: è questa una delle missioni primarie del Polo biblio-museale di Lecce, che attraverso la propria programmazione si sta contrassegnando come luogo perennemente disponibile ai bisogni delle comunità, come dimostra anche l’hub vaccinale attualmente allestito all’interno del Museo Castromediano dove ogni giorni centinaia di cittadini si vaccinando contro il Covid-19.

Prosegue anche la programmazione culturale ed espositiva e il 4 giugno sarà inaugurata una mostra concepita appositamente per vivere a stretto contatto con il tessuto urbano di Lecce e i suoi ritmi, 24 h al giorno. Il concept che è alla base di A occhi apertiè immediato: intendiamo “abbattere” il muro che separa il Museo dallo sguardo della città, perciò lungo tutto il perimetro saranno installati 30 grandi pannelli (ognuno 1x3 m) con un ritratto fotografico e una frase paradigmatica individuata dagli studenti dell’Istituto scolastico superiore “Colonna” di Galatina, grazie a un laboratorio di Flavio&Frank e Gabriele Surdo. 

I protagonisti dei ritratti sono 12 giovani appartenenti a diverse geografie e culture, interpreti reali di un ritmo multietnico che non può non riguardare anche il presente e il futuro di noi tutti e dell’istituzione museale.   

I loro 12 sguardi ci scrutano, ci interrogano e ci invitano anche ad immaginare nuove prospettive per il futuro di tutti. Guardarsi dentro è uno degli obiettivi primari di questa mostra, come suggeriscono anche le citazioni di filosofi, musicisti, letterati e pensatori individuate dagli studenti. L’arte entra nel contesto urbano e lo fa attraverso la verbo-visualità, interagendo attivamente con quanti transiteranno – ad ogni ora del giorno e della sera – lungo i quattro lati del cortile del Museo. 

 

Tra queste le citazioni scelte:

“Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito” Franco Battiato da “Tutto l'universo obbedisce all'amore”.

“L'amore dei giovani non sta nel cuore, ma negli occhi.” (William Shakespeare). 

“L’essenziale è invisibile agli occhi”. (Antoine de Saint-Exupéry).

"Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono” (Galileo Galilei).

“Via le mani dagli occhi” (Negramaro)

 

All’interno del museo – su tv e monitor – l’installazione multimediale proporrà i ritratti fotografici in movimento, con un tappeto sonoro che riecheggia il suono del mare, vero spazio di connessione tra popoli e dispositivo di contaminazioni, come si evince anche dalla sezione Paesaggi di mare del Museo Castromediano dedicata all’archeologia subacquea. 

 

La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto. 

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