“Ci vediamo per un caffè”: il tempo non è stato mai così prezioso

Un bel dì di tre anni fa, dopo aver letto un articolo su una rivista letteraria, decisi di comprare il seguente libro: “Ci vediamo per un caffè” scritto da Toshikazu Kawaguchi.

E’ rimasto intatto per tre anni. Il motivo? Questi tempi frenetici del fare cose, del fare altro magari sui tasti di un telefonino…

Poi, miracolo. Estate 2026. Ho preso il libro dell’autore giapponese ed è successo qualcosa di bello. Totalmente rapito dalla lettura del quarto capitolo della serie della caffetteria che cambia la vita.

In sintesi “Ci vediamo per un caffè” è bello, anzi di più a tal punto che ora sento la necessità di recuperare i tre precedenti romanzi: “Finchè il caffè è caldo” (2020); “Basta un caffè per essere felici” (2021) e “Il primo caffè della giornata” (2022).

Centocinquantasei pagine di benessere emotivo che proietta il lettore ai tanti momenti vissuti dinanzi ad una tazzina di caffè insieme ad una persona a cara.

Chicci di felicità a cui spesso dimentichiamo di dare il giusto valore.

E così, da questo piccolo portale di informazione, l’invito è di leggere anche un altro libro ma accompagnato da un buon caffè perché poi tutto si ricollegherà inevitabilmente all’arricchimento culturale ricevuto a firma di Kawaguchi.
Buona lettura

Pino Montinaro