Il Conservatorio di musica Tito Schipa, presieduto da Luigi Puzzovio e diretto da Corrado De Bernart, ospita mercoledì 10 settembre alle ore 20.00, presso il Teatro Apollo di Lecce, il concerto finale del tour dell’Orchestra regionale dei Conservatori di Musica di Puglia, che dal 6 al 9 settembre ha toccato le città di Bari, Monopoli, Foggia e Taranto.
Nata dalla sinergia dei cinque Conservatori pugliesi – Bari, Foggia, Lecce, Monopoli e Taranto – l’Orchestra Regionale dei Conservatori di Musica di Puglia è una formazione unica nel panorama nazionale: un grande laboratorio orchestrale in cui i migliori studenti, strumentisti e cantanti, selezionati tramite audizioni interne, hanno l’opportunità di esibirsi insieme e mettere in luce il proprio talento. La formazione dell’Orchestra è resa possibile dal sostegno dell’Assessorato regionale a Scuola, Università, Formazione Professionale e dalla Legge Regionale n. 67/2017 che mette a disposizione fondi specifici a supporto della produzione artistico-musicale sul territorio pugliese; tali risorse, oltre a sostenere le singole programmazioni a livello locale, sono impegnate per la realizzazione di un progetto congiunto e condiviso di produzioni artistiche da presentare sull’intero territorio regionale. Da ciò nasce la collaborazione tra i cinque Conservatori che si è concretizzata, ormai da quattro anni, nella creazione dell’Orchestra regionale.
Giunta alla sua quarta edizione, l’esperienza dell’Orchestra Regionale dei Conservatori di Musica di Puglia rappresenta un’esperienza formativa e artistica di altissimo livello, capace di trasformare giovani allievi in protagonisti di una produzione sinfonica di eccellenza, e una delle più significative esperienze italiane nel panorama dell’alta formazione musicale.
Il concerto, dal titolo La musica popolare nel repertorio sinfonico, è diretto dalla giovane e talentuosa maestra pugliese Danila Grassi e propone un programma dedicato a celebri pagine sinfoniche ispirate alle danze di tradizione popolare: Danze rumene di Béla Bartók, Danze slave (op. 46 nn° 7 – 8, op. 72 nn° 1 – 2) di Antonín Dvořák, Danze ungheresi n° 2 (Hallen), n°4 (Juon), nn° 5 – 11 (Parlow), n° 21 (Dvorak) di Johannes Brahms, La Danza di Gioacchino Rossini e, in conclusione, il celebre Bolero di Maurice Ravel.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
«Come Direttori dei Conservatori pugliesi siamo particolarmente orgogliosi di rinnovare anche quest’anno tale esperienza che conferma una oramai consolidata unità di intenti dei nostri Istituti. I nostri migliori studenti si esibiranno guidati dal M.to Danila Grassi che già lo scorso anno ha saputo creare una empatia con i ragazzi che ha portato a risultati esecutivi d’eccellenza. Siamo certi che la conferma di tale esperienza di produzione artistica potrà portarci a produrre sempre più importanti progetti condivisi” è stato il commento congiunto dei Conservatori», dichiarano congiuntamente i direttori Corrado De Bernart (Lecce), Donato Della Vista (Foggia), Vito Caliandro (Taranto), Corrado Roselli (Bari), Gianpaolo Schiavo (Monopoli).
«È con grande orgoglio e profonda emozione che presento questa quarta edizione dell’Orchestra regionale, una realtà unica nel panorama nazionale, nata dalla straordinaria sinergia tra i cinque Conservatori e la Regione – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto l’assessore regionale a Scuola, Università, Formazione Professionale, Sebastiano Leo – Un progetto che rappresenta il cuore pulsante della creatività, della formazione e del talento delle giovani generazioni pugliesi. Il valore di questa iniziativa non è legato solo alla qualità dell’esecuzione musicale ma è il simbolo concreto di come la collaborazione tra istituzioni, docenti e studenti possa trasformarsi in un’esperienza formativa di altissimo livello e, al contempo, in un dono prezioso per la comunità. Essa racchiude in sé la bellezza di una formazione corale e orchestrale che dà voce ai nostri ragazzi e ragazze, offrendo loro palcoscenici prestigiosi per esprimere le proprie capacità artistiche, professionali e umane».
Comunicato stampa

