La casa editrice salentina Besa Muci, diretta da Livio Muci, pubblicherà in esclusiva per l’Italia i migliori talenti romeni. Non solo, ma dirigerà sempre in esclusiva per il nostro Paese, la rivista di dialogo interculturale “I Nuovi Quaderni del Criterion”, che cambia così editore e che nel prossimo numero omaggerà gli scrittori moldavi di lingua romena. Le prime pubblicazioni in programma per la casa editrice, invece, saranno dedicate soprattutto ai ragazzi.
A stabilire l’accordo è arrivata a Lecce nei giorni scorsi una delegazione dell’associazione “Copyro”, che detiene i diritti di oltre 2500 autori in Romania, capeggiata dallo scrittore pluripremiato Eugen Uricaru, già pubblicato in Italia da Besa Muci. L’associazione Copyro rappresenta autori dalla produzione varia, che include generi come la prosa, la critica letteraria e la satira. Tra loro: Corneliu Zeana, Vlad Hogea e Doina Papp, Bogdan Ulmu e Pusa Roth.
Ai microfoni di Luisa Ruggio, che ha fatto gli onori di casa in un’intervista con Uricaru alla libreria “Liberrima” di Lecce, il settantanovenne decano degli autori romeni ha raccontato la sua scelta di pubblicare in esclusiva con Besa: «Abbiamo conosciuto questa casa editrice molto attenta all’area dell’Est quando mia moglie insegnava Lingua romena all’Università “Orientale” di Napoli, grazie alla segnalazione del compianto Giuseppe Stabile, autore di quasi tutte le traduzioni dal romeno pubblicate anche da Besa. Dopo una brevissima discussione con l’editore, abbiamo subito compreso il valore culturale del suo progetto e la sua attenzione verso Paesi come il nostro».
La letteratura romena risente di un lungo periodo di transizione politica che non sembra essersi concluso, tra instabilità e sfide socioeconomiche. «La letteratura romena risente di trentacinque anni di transizione e incertezza. Le cose non sono chiare, tuttora, e questo si vede anche nella produzione letteraria. Dopo un’ondata che possiamo definire “commerciale” si torna a canoni estetici più attenti e interessanti».
Conclude Uricaru: «Con la Puglia, la Romania ha un rapporto speciale perché il romeno è una lingua neolatina con evidenti elementi pugliesi. I linguisti hanno dimostrato che i coloni romani arrivati in Dacia provenivano dalle città pugliesi. Possiamo dire, dunque, di essere tornati a casa».
Nato nel 1946, Eugen Uricaru è uno scrittore, sceneggiatore, diplomatico e storico romeno. Ha fondato il gruppo “Echinox”, la cui rivista è stata un’importante voce di opposizione nella Romania comunista. I suoi romanzi sono stati tradotti in tutto il mondo. Nel 2018, il romanzo “Il peso di un angelo”, pubblicato in Italia da Besa Muci, ha vinto il premio internazionale della Fondazione Balkanika, il più alto riconoscimento culturale per un’opera editoriale nell’Est Europa. Besa Muci ha pubblicato anche il suo romanzo più conosciuto, “Vladia”.
A testimonianza dell’attenzione di lunga data di Besa Muci per la cultura romena, oltre ai romanzi di Uricaru, nel catalogo dell’editore è già possibile trovare i libri dei seguenti autori: Simona Sora, “Compiacenza”, trad. di Sara Salone; Mihail Sebastian, “La città delle acacie”, trad. di Alina Monica Ţurlea; Petre Ispirescu, “Fiabe romene”, trad. di Silvia Storti e Alina Monica Turlea; Ardian-Christian Kyciku, “L’anno in cui fu inventato il cigno”, trad. di Giuseppe Stabile; Cezar Petrescu, “Fram, l’orso polare”, trad. di Giuseppe Stabile.
Comunicato stampa

